Perché Rodano ha cambiato Amministrazione dopo 20 anni


LETTERA ALLA REDAZIONE

A quasi un mese dall’insediamento del nuovo Consiglio Comunale,  una prima riflessione  su come si è svolta la campagna elettorale può aiutare a scoprire quali sono ora le forze in gioco e verso quale direzione la nuova amministrazione Uniti per Rodano di Danilo Bruschi vuole andare.

Il 25 maggio la lista Uniti per Rodano vince con un consenso inaspettato del 65%,  nonostante la terza lista dell’ultimo momento. Rodano Futura ha giocato tutte le sue carte in nome della “continuità”, invitando i suoi elettori  a rimanerle fedeli, mentre Uniti per Rodano ha dovuto giocare sempre in attacco in nome del “cambiamento”.

Il nocciolo duro della sfida era chiaro sin dall’inizio della campagna!  Uniti per Rodano sapeva che per vincere doveva convincere molti rodanesi a togliere la fiducia ad Ernesto Marazzi per darla a Danilo Bruschi.

La fiducia è la prima parola chiave che spiega quanto è successo! La fiducia è una cosa profonda e tocca tutte le parti di cui siamo fatti, non solo la mente e la ragione! Tocca le relazioni quotidiane, le amicizie…La fiducia lavora sotto pelle. Si consolida nel tempo e si alimenta di piccoli gesti quotidiani! Per tutte queste ragioni la fiducia non si improvvisa, ma va conquistata e coltivata giorno dopo giorno!

Era nell’aria da tempo l’idea di fare di Rodano un paese migliore! Un desiderio diffuso di ridare vita al luogo dove sono stati accolti e cresciuti i nostri figli, dove si spera che i nostri nipoti in futuro possano ritrovare nuovi spazi di convivenza, dove è bello stare insieme se si lavora in un fluido benefico e fecondo capace di valorizzare la singola persona, ma anche il suo respiro sociale.

A suo tempo questo bisogno diffuso fu letto bene da un giornalino, Aria di Rodano, spuntato nella parrocchia di Millepini quando arrivò padre Enrico nel 2007 con l’incarico di fare una diagnosi della realtà di Rodano al fine di meglio indirizzare la scelta di unificare le attività delle due parrocchie in una sola Unità Pastorale con a capo un nuovo parroco.

L’invito del giornalino di aprire le finestre a Rodano per fare entrare aria fresca fu di stimolo ad alcuni rodanesi, tra cui Danilo Bruschi, a proporsi per correre alle amministrative comunali del 2009. A gennaio di quell’anno il prof. Bruschi si presentò al paese con la lista Progetto Rodano allargando l’invito a tutti coloro che avevano a cuore il rinnovamento del paese. Ma quattro mesi furono pochi per farsi conoscere e per trovare gli accordi con l’altra lista, Gente di Rodano, anch’essa neo-nata in quei mesi.

A giugno Rodano Futura vinse il suo 4° mandato! Danilo Bruschi  con Progetto  Rodano  venne eletto consigliere di minoranza insieme a Cristian Sanna e Cristina Rossi. Disse allora ai suoi: – niente paura! Tiriamoci su le maniche, lavoriamo  perché tra cinque anni ci ripresenteremo preparati per vincere uniti! –  La lungimiranza di dare precedenza ed ascolto alle diverse esperienze sociali e culturali presenti nel paese piuttosto che alle logiche più identitarie ed esclusive dei partiti politici oggi si rivela  vincente.

Inizia così un percorso interessante, parallelo, tra diverse associazioni che continuano a mandare avanti le loro iniziative culturali e sociali in grande autonomia e questa nuova casa dell’accoglienza civico-politica che si pone in ascolto delle diverse voci del paese.

Alcuni esempi concreti sul lato associativo: Il Circolo Acli organizza brevi corsi gratuiti  per gli adulti, digiuni di computer e di internet. L’associazione Rodano Solidale prende alcuni contatti con l’Istituto Comprensivo per attivare l’ aula informatica e la lavagna multimediale della scuola media e della scuola elementare fino a quel momento inutilizzate.

Al  bisogno dei genitori di avere un supporto per gestire internet con i figli adolescenti  vengono proposti e organizzati alcuni incontri specifici sull’argomento.

La gratuità, la disponibilità e la pazienza di alcuni volontari attivano il desiderio di alcuni “allievi” di proporsi a loro volta come  docenti nella loro “materia professionale”: vale citare il caso di Fabio, allievo informatico, ma cuoco di professione, che a sua volta si offre di tenere tre incontri per insegnare l’arte della conservazione dei cibi in cucina!

Quando un esponente della maggioranza lancia l’idea di allargare ai due gruppi di minoranza la condivisione di un progetto per limitare i furti in paese, la mano alzata di Leo Campanale e di Luigi Bernardini di Rodano Solidale diventa determinante per dare il forte contributo di forma e di sostanza all’avviamento del Controllo di Vicinato a Rodano!

Molti rodanesi vengono poi a conoscere il primo Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) a Rodano che distribuisce i prodotti alimentari nei locali del Circolo Acli sempre per interessamento di Rodano Solidale.

Certamente “il lavoro politico” di Progetto Rodano di denuncia delle omissioni della maggioranza serve a stimolare una consapevolezza nuova tra i rodanesi, almeno quella di porsi domande sensate sulla qualità dell’azione comunale del loro paese!

Quando Rodano Futura si accorge che l’aria a Rodano sta davvero cambiando, ormai il vaso di raccolta della fiducia storica presenta le sue prime crepe.

La fiducia di molte persone riposta in quel vaso va in crisi.  Le vecchie logiche divisive di destra e di sinistra non tengono più. Contano di più le persone per quello che fanno e non più per quello che dicono.

Poi la seconda parola chiave per capire quanto è successo si chiama “unità”!

All’inizio del 2009 non ci fu tempo sufficiente per fare unità tra le due liste Progetto Rodano e Gente di Rodano e presentarsi uniti alle elezioni comunali di maggio!

Quando persone con storie diverse si mettono insieme per uno scopo occorre un tempo psichico  per favorire la mutua conoscenza (a volte occorrono anni). Quando manca quel tempo prevale il narcisismo di gruppo che illude gli attori di poter vincere pur correndo da soli.

Ci volle quella lezione e le critiche amare  di quei cittadini che accusarono le due liste di incapacità a collaborare  per convincere i due gruppi di minoranza a lavorare subito insieme, già dalla prima ora.

Fu dato un forte segnale di unità quando insieme si raccolsero le firme per denunciare  i costi dell’operazione “nuovo comune” oppure per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle “ciclabili incompiute” a Rodano, e, non ultima, la denuncia della mancata negoziazione tra l’ Amministrazione Comunale e Brebemi sulle  opere minime di mitigazione (passante verso Limito) non trattate dal nostro Comune.

Ora è fondamentale che rimanga vivo questo clima che ha favorito una vittoria così netta e imprevedibile della lista Uniti per Rodano.

Danilo Bruschi ed i suoi sette consiglieri sono ben consapevoli della posta in gioco. “Far unità” è un lavoro di grande pazienza anche se esiste un programma elettorale condiviso tra persone che hanno deciso di operare insieme sin dall’inizio.

L’unità è un processo che si coltiva giorno dopo giorno, ma basta poco per bloccarlo  perché il fattore umano può giocare sempre un ruolo imprevedibile.

Ma allora sempre uniti a tutti i costi? No!

Solo l’illegalità e la corruzione possono incidere l’unità. Due virus dello stesso ceppo che si nutrono di opacità e prolificano nell’ombra!

Occorre perciò che la casa comunale sia sempre illuminata, notte e giorno!

E’ necessario un patto morale, ancor prima che legale,  tra Cittadinanza e Amministrazione su basi di trasparenza e forte comunicazione. Se si lavora ogni giorno in “trasparenza” diventa allora difficile tradire il mandato degli oltre 1700 elettori che hanno dato la loro fiducia per fare unicamente il bene del paese  e l’interesse generale della comunità.

Achille Colombi

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