Nuova sede per Il Circolo ACLI di Lucino – Rodano.


Il circolo Acli S. Ambrogio di Lucino non abita più alla “Torretta”. Nessun manifesto appare sulle vetrine ormai disadorne. L’insegna spenta verrà presto tolta.

Con l’anno nuovo Bruno Menegazzo, i collaboratori Maurizio e Chiara riceveranno il pubblico nella nuova sede ricavata in un locale all’interno dell’Oratorio di Lucino, ingresso cancello di Via Roma angolo via Acquedotto. Nel breve scambio intercorso con il presidente Menegazzo emerge la motivazione di fondo di questa scelta, resasi necessaria perché l’aumento dei costi della sede veniva solo parzialmente coperto dalle attività CAF (Centro Assistenza Fiscale) del Circolo.  Di fronte alla prospettiva di chiudere ogni attività, dopo anni di servizio alla comunità rodanese, la soluzione è stata negoziata e trovata con la disponibilità del nuovo parroco, don Paolo, di individuare, in un locale inutilizzato dell’Oratorio di Lucino, lo spazio sufficiente per l’ufficio ove trattare le pratiche CAF e quelle del Patronato ACLI. L’accordo prevede comunque un contributo mensile per le spese.

Questo trasloco è come un ritorno alle origini – commenta Bruno. Il primo Circolino Acli a Lucino fu costituito da Augusto Locatelli con alcuni amici nel 1947 nello spazio ora occupato dal locale Caritas. Nel 1958 tale disponibilità venne meno e il Circolino dovette chiudere. Occorre aspettare fino al 1992 quando Francesco Tosi, Anna Colussi e Bruno Menegazzo colgono al volo l’offerta del costruttore Tassi, l’aclista imprenditore edile di Zeloforamagno, (villette in cooperativa tra via Turati e via 25° aprile) di destinare i locali di un negozio della Torretta per costituire il Circolo Acli S. Ambrogio di Rodano, un luogo di aiuto socio-assistenziale per venir incontro ai bisogni della comunità rodanese. Nei 28 anni di presenza in paese il Circolo non ha sempre avuto vita facile, ma il timone sempre in mano al suo presidente ha permesso di superare piccole tempeste, se non veri ostacoli che alcuni, in paese, avevano tentato di creare per delegittimare il lavoro di promozione sociale del circolo.

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Il valore più forte, sostenuto dal suo presidente, fu quello di tenere la porta aperta a tutti coloro che si rivolgevano al circolo per un bisogno o per dare un aiuto, indipendentemente dal loro credo religioso. Allo stesso tempo, Bruno ha sempre vigilato, invitando ad allontanarsi dalla vita del circolo coloro che pensavano di poter coltivare interessi propri o visioni di parte. Tre decadi contraddistinguono la presenza Acli a Rodano: la prima coincide con l’apertura del servizio di Patronato rivolto al pubblico e, subito dopo, con le iniziative culturali del primo maggio rivolte alla poesia e alla estemporanea di pittura che trovano il momento topico della premiazione durante la festa del Primo Maggio al Parco Morettoni. La seconda decade coincide con l’esperienza del bar tenuto aperto nella sede per quasi 10 anni e con la riorganizzazione del CAF per redigere il modello 730.

I tempi sono maturi per il lancio della Cooperativa edilizia per edificare le tre palazzine di via Mazzini e via De Gasperi nell’area dell’ex asilo con agevolazioni rivolte ai giovani e alle neo-famiglie rodanesi. La convenzione con il Comune prevede, a scomputo oneri di urbanizzazione, l’edificazione de “La Elle” per compensare gli spazi utilizzati dalle associazioni nell’ex asilo e, nel contempo, ospitare il Museo della Lambretta.

Negli ultimi 10 anni la sede del Circolo S. Ambrogio viene messa a disposizione per sostenere diverse iniziative sociali nel paese: luogo di ritrovo del gruppo anziani, sede corso per l’educazione informatica degli adulti, sede provvisoria AVIS, punto di distribuzione prodotti “GAS” nel periodo vivo del Gruppo di Acquisto Solidale. Fino a pochi mesi fa, ai volontari della neonata sezione AUSER di Rodano, veniva data la sede ACLI per gestire le prenotazioni e le chiamate del pubblico.

Bruno, in occasione del trasferimento della sede, ci tiene a ricordare le perdite improvvise di alcune persone generose che hanno dato il loro contributo di idee e di lavoro, frequentatori assidui del Circolo ACLI: Francesca Uggè, Giovanni Benericetti e l’amico inseparabile Silvio Premoli.

Cambia l’indirizzo della nuova sede, ma non la gentilezza e la professionalità di Maurizio e Chiara pronti a ricevere il pubblico a partire dal nuovo anno per la compilazione e la elaborazione delle pratiche TASI, ISEE, RED, ICRIC, ICLAV, senza dimenticare il bonus Gas,  il bonus Energia, i contratti di locazione, le pratiche di Successione e la compilazione dei Modelli 730 e UNICO.

Una breve storia delle ACLI? Clicca sul link: https://www.nucleoaclisanita.it/public/file/storia-acli.pdf

Achille Colombi, iscritto al Circolo S. Ambrogio di Rodano.

Rodano, gennaio 2020

 

Per contatti

Sito web: www.cafaclimilano.it

Email: rodano@cafaclimilano.it

Festeggiamo il Nuovo Anno, ma in sicurezza


È cominciato il periodo dell’anno in cui i fuochi d’artificio scoppiano in tutta Italia e raggiungono il culmine la notte del 31 dicembre.

Ecco alcuni consigli pratici per festeggiare in serenità e proteggere i nostri familiari, le nostre case e i nostri amici a quattro zampe.

ACQUISTO

  • Prima di acquistare i fuochi pirotecnici accertarsi che abbiano il marchio della comunità europea “C E”. Il marchio europeo deve avere lo spazio tra le due lettere.
  • Vi raccomandiamo di utilizzare solo prodotti legali. L’etichetta del prodotto deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria e le modalità d’uso. Acquistateli in negozi autorizzati, evitando bancarelle e venditori ambulanti

CONSERVAZIONE

  • Conservare i fuochi lontano da fonti di calore, fiamme libere, dall’umidità, da sostanze infiammabili e materiali combustibili. Tenerli in armadietti metallici, possibilmente collegati con una messa a terra. Conservarne piccole quantità e mai in armadi di legno o contenitori di plastica (a rischio di cariche elettrostatiche)
  • Non ammassare i fuochi in spazi stretti o luoghi dove passano delle persone
  • Se trasportate i fuochi in auto, non tenerli nell’abitacolo
  • Non tenere i fuochi di artificio in tasca o nelle borse. Usare invece contenitori di cartone o sacchetti di carta

UTILIZZO

  • Il luogo ottimale per i fuochi di artificio sono gli spazi aperti, lontano da case, autoveicoli e altri luoghi abitati. Ed in ogni caso, MAI vicino a fienili o boschi
  • I fuochi devono essere sparati lontano dagli spettatori (non meno di 15 metri se posizionati a terra, non meno di 30 metri se sparati a razzo)
  • Non utilizzare i fuochi in luoghi chiusi. MAI in casa
  • Se si utilizzano balconi o terrazze rimuovere tutti i materiali potenzialmente infiammabili: tende, teli di plastica, scope, contenitori plastica, carta, cartone, tappeti, panni stesi, ecc. Fare lo stesso se i fuochi di artificio li sparano i vicini.
  • Evitare di dirigere i fuochi verso persone, balconi, finestre, tende di negozi, bidoni dell’immondizia, addobbi natalizi o autoveicoli
  • Non utilizzarli MAI vicino luoghi a rischio (ad esempio, pompe di benzina)
  • In presenza di vento, non utilizzare i fuochi
  • Accendere sempre un fuoco alla volta, avendo l’accortezza di farlo distante dai fuochi ancora da utilizzare
  • All’accensione tenere i fuochi lontano dal corpo
  • Durante l’accensione evitare di indossare abbigliamento in fibra sintetica o in acetato (ad esempio, tute sportive)
  • Meglio utilizzare guanti e occhiali, la maggior parte delle lesioni riguardano le mani e il viso
  • Versare acqua sui fuochi utilizzati e su quelli inesplosi. Questi ultimi non vanno MAI raccolti
  • Non far utilizzare MAI i fuochi ai bambini
  • Finiti di sparare i fuochi, vigilare una decina di minuti per verificare che scintille o braci residue non inneschino materiale combustibile
  • In caso di mancato funzionamento non tentare di riaccendere la miccia dei fuochi. Nel caso, annegare il fuoco in acqua per evitare che si riaccenda in modo incontrollato

ANIMALI DOMESTICI

Lo sparo dei fuochi di artificio rappresenta un momento di estremo disagio per gli animali (domestici e non). Sono spaventati a morte a causa della loro soglia uditiva molto più sviluppata e sensibile della nostra.

Ecco alcuni accorgimenti e precauzioni per proteggere i nostri amici a quattro zampe durante la festa di Capodanno.

  • Non lasciamoli soli ed evitiamo di lasciarli all’aperto
  • Custodirli in luoghi tranquilli e protetti
  • Nel caso di animali anziani, cardiopatici o sensibili allo stress del rumore rivolgersi con anticipo al proprio veterinario

Cosa fare con un animale domestico che vive all’aperto.

  • Sistemarlo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e oggetti familiari (ciotole e oggetti da rosicchiare), eliminando tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse di fuggire
  • Non legarlo. Potrebbe ferirsi seriamente nel caso si agitasse
  • Durante i fuochi distrarlo facendolo giocare. Se vede che il padrone non si agita si sentirà più tranquillo. Lasciargli qualcosa di buono da mangiare prima di allontanarsi. Un animale spaventato non mangerebbe mai, ma la presenza del cibo potrebbe tranquillizzarlo
  • Non lasciarlo sul balcone o sul terrazzo. Potrebbe gettarsi nel vuoto
  • Se vive in un box esterno, verificare che sia sicuro e che non possa uscire

Cosa fare con un animale domestico che resta solo a casa.

  • Lasciare le luci accese, le porte aperte e almeno due stanze a disposizione
  • Il suo giaciglio abituale deve essere raggiungibile
  • Non lasciare oggetti che lo possano ferire.
  • Lasciare la ciotola dell’acqua, i giochi e qualcosa da rosicchiare
  • Cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o tivù

Cosa fare con un animale domestico che è a casa con te.

  • Se ci sono bambini non devono correre o eccitarlo inutilmente.
  • Se si nasconde non cercare di tirarlo fuori a forza. Lasciate a lui l’iniziativa, mantenendo un atteggiamento rilassato e tranquillo.
  • Non controllarlo. Non deve pensare di essere al centro dell’attenzione. Tenete un atteggiamento allegro
  • In caso urini o defechi, pulire. Fare in modo che non si senta in colpa.
  • Non costringerlo a stare accanto a voi. Lasciategli spazio. Deve riuscire a crearsi da solo una situazione rassicurante
  • Se abbaia o guaisce tentando di mordere o distruggere oggetti, distraetelo
  • Non teniamo radio o tivù con volume troppo alto.

Auguri a tutti i lettori di RodanoNews per un Felice e Prospero 2020

E se tu fossi una stella?


Orario sportelli comunali il 5 e 6 dicembre


L’AMMINISTRAZIONE INFORMA
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Per consentire l’esecuzione di aggiornamenti software al sistema informatico comunale,

nei giorni 5 e 6 dicembre
lo Sportello Anagrafe sarà aperto al pubblico
dalle ore 08.30 alle ore 12.00 solo per:

– rilascio della certificazione anagrafica
– rilascio della carta d’identità elettronica (previo appuntamento)

Tutti gli altri servizi (richieste di residenza e cambi di abitazione all’interno del Comune) riprenderanno regolarmente a partire dal 9 dicembre 2019.

Grazie per la collaborazione

Un mare di container nel “retroporto” della Martesana


Gli effetti dell’aumento previsto del traffico merci a livello mondiale

Grazie all’iniziativa promossa da ACLI Martesana, lunedì 25 novembre, si è svolto nella sede ACLI di Limito un incontro interessantissimo che ha offerto una visione inaspettata di cosa succederà nei prossimi sette anni  nell’area omogenea Adda-Martesana.

Il relatore, Marco Legramanti, è stato bravissimo a dare la dimensione del problema. Partendo dai flussi di trasporto merci nel mondo, ha configurato  in particolare  il traffico merci via mare che arriva dall’oriente e che sceglie, come primo approdo in Europa, i porti di Trieste e di Genova tra quelli economicamente più convenienti per il trasferimento, via ferro, dei container verso il nord Europa, attraverso i nuovi valichi alpini di base come quello del Gottardo.

Nella cornice di presentazione il relatore non ha trascurato lo sviluppo del trasporto container su ferro tra Europa e Cina. Il treno impiega, per coprire l’intera tratta, 13 giorni, la metà del tempo richiesto dalla nave. La UE aveva, anni fa, previsto nel piano strategico del trasporto merci, due corridoi ferroviari che si incrociano su Milano: sull’asse orizzontale il corridoio mediterraneo (Spagna -Ungheria) che passa per Lione, Torino, Milano e Trieste; sull’asse verticale, il corridoio Reno – Alpi, da Genova a Rotterdam, scavalcando le Alpi con gallerie compatibili per treni merci lunghi 750 metri e 2000 Ton. al gancio.

Oggi l’87% delle merci in Italia viaggia su gomma e la percentuale delle merci su rotaia è inferiore alla media europea. L’Union Internationale des Chemins de Fer ha fissato un obiettivo molto ambizioso: entro il 2030 il 50% delle merci dovrà viaggiare in Europa su rotaia.

In tal senso va visto l’accordo tra il Gruppo Mercitalia (società di FS che tratta il trasporto merci) e Hupac (società analoga svizzera). La società TERALP, frutto di questo accordo, gestirà la maggioranza del trasporto merci in Europa e verso l’ oriente fino in Cina.

La stessa società gestirà la trasformazione e l’ampliamento del polo di Milano Smistamento con l’accordo già siglato con il comune di Segrate il 21 dicembre 2017 (PC n.  49/2017). 

In questo contesto va compreso come funziona un PORTO come quello di GENOVA che è arrivato a gestire, oggi, oltre 2,5 milioni di TEU/container/anno. Occorre perciò parlare anche di “RETROPORTO” e di aree retroportuali che opereranno in sinergia con il porto sotto la giurisdizione della Autorità di Sistema Portuale.

Ma cosa centra la Martesana con Genova?

Dopo il crollo del ponte Morandi (agosto 2017), per favorire la ripresa economica di Genova e della Regione Liguria, il Governo approva la legge 130/2018 che, all’articolo 7, istituisce  la “ Zona Logistica Semplificata – Porto e Retroporto di Genova “ comprendente i territori portuali e retroportuali del Comune di Genova, fino ad includere i retroporti di Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi S. Bovo, Alessandria, Piacenza, Castellazzo Morbida, Ovada Belforte, Dinazzano, Milano Smistamento, Melzo e Vado Ligure.

Milano Smistamento e Melzo diventeranno tra non molto un pezzo del porto di Genova.

I gestori del porto di Genova sono un pool di paesi come Danimarca, Emirati Arabi, Singapore con una capacità finanziaria impressionante per investire sulle strutture portuali e retroportuali in funzione dei bisogni. Stando alle previsioni, l’incremento delle attività dovrebbe aggirarsi intorno al 15% annuo dal 2021 al 2026.

La zona “omogenea” Adda-Martesana sta esprimendo da molti anni la sua vocazione logistica con un  territorio costellato da numerose imprese di traporto lungo l’asse ferroviario Milano Smistamento, Melzo e Treviglio.

Se verranno rispettate le quote annue di aumento dei container provenienti dal porto di Genova, che faranno capo al retroporto di Milano Smistamento e di Melzo, il traffico merci su gomma si quadruplicherà entro il 2026. Si passerebbe così da 400 a più di 2000 Tir giornalieri circolanti sulle nostre strade.

Tale previsione, in difetto, non considera l’aumento del 10% annuo previsto anche per il traffico

“E-Commerce” con sciami di furgoni che traportano pacchi e pacchettini per la “logistica del capriccio” di chi pretende di avere in mano l’ultimo libro acquistato 48 ore prima. Sono in aumento, tra l’altro, anche le famiglie che chiedono il servizio a domicilio dai supermercati…

Quali saranno gli impatti  negativi e quali potrebbero essere, invece, quelli positivi per i paesi della Martesana?

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Di fronte allo “tzunami logistico” che investirà  la mobilità e la qualità della vita dei cittadini della Martesana, il relatore ha messo in discussione la mancanza di una autorità politica competente, vicina ai Comuni, in grado di negoziare con le lobbies potentissime della logistica, abituate ad operare su scala mondiale. La “ex provincia di Milano”, oggi chiamata “Città Metropolitana”, dovrà aspettare il 2022 per dar finalmente vita ad un Consiglio democraticamente eletto.

La giovane istituzione, oggi priva di risorse e di personale,  non è in grado di gestire la complessità di un tale fenomeno in arrivo. La Regione diventa perciò l’unico baluardo politico in grado di aiutare i diversi Comuni a confrontarsi con la trasformazione del territorio per un traffico merci così imponente che insisterà sulla zona ad est di Milano.

Il relatore insisteva con gli amministratori presenti ( di Rodano c’erano il sindaco Roberta Maietti e l’ex sindaco e oggi assessore all’ambiente, Danilo Bruschi) di realizzare con i diversi comuni almeno “Il distretto Logistico” della zona omogenea per avere potere contrattuale da esercitare sui diversi tavoli di lavoro che verranno istituiti. La visione consapevole di ogni Amministratore comunale, quando osserva il suo territorio, dovrà traguardare oltre i propri confini.

Alcuni impatti saranno positivi se i Comuni si metteranno insieme con una visione sovracomunale e non si lasceranno sedurre da minime compensazioni locali per rilasciare il Permesso di Costruire (PC).

Gli investimenti immobiliari saranno cospicui su tutta l’area della Martesana anche per attività correlate che si aggiungono a quelle strettamente “logistiche”. Con la lungimiranza di validi amministratori, molti capannoni industriali e molti edifici dismessi potrebbero rientrare nel processo produttivo con nuove attività. Basta citare l’area SISAS, (330 mila mq) del Polo Chimico Pioltello-Rodano che, finalmente dopo 30 anni, potrebbe venir definitivamente bonificata e poi venduta al miglior offerente.

La rete stradale dovrà essere rivista e adeguata alle nuove esigenze senza dimenticare quelle trascurate a suo tempo con la Brebemi che hanno influito negativamente sulla mobilità dei cittadini,  sul trasporto pubblico e sull’ambiente oggi sottoposto alla drammatica emergenza climatica.

Opportunità di lavoro, professionalità richieste e formazione: la logistica 4.0 richiederà alta professionalità non solo nel settore dell’Information Technology.

Sicuramente ci saranno possibilità di lavoro per la fascia di ragazzi e ragazze che frequentano oggi le scuole superiori se la scelta degli studi terrà conto delle nuove opportunità di lavoro generate sul territorio. Si parla addirittura di un porto fluviale a Truccazzano connesso con la Muzza e con il canale navigabile fino a Cremona e da lì poter raggiungere Venezia, via Po.

In prospettiva Rodano con Pantigliate, Settala e Liscate, posizionate sul versante sud, sul lato ancora agricolo della Martesana, avrebbero molto da guadagnare dalla Zona Logistica Semplificata, se sapranno studiare le carte e allearsi con gli altri Comuni per negoziare gli interessi della comunità.

L’argomento merita di essere seguito e ci impegniamo a tenere informati i cittadini sui prossimi sviluppi. Ringraziamo Orazio Reolon delle Acli Martesana che ha organizzato l’incontro di lunedì.

Achille Colombi, Associazione il fontanile di Rodano.

Pranzo di Natale


Dalla spazzatura può nascere un fiore?


Borse di studio comunali 2019


L’Amministrazione Comunale, con propria deliberazione n. 65 del 08.11.2019 ha indetto la 19^ edizione della manifestazione che premia gli studenti rodanesi che si sono distinti acquisendo il massimo della votazione agli esami di Maturità e di Laurea.

Possono presentare la domanda per le borse di studio e i premi di laurea:

  • gli studenti rodanesi, nati dopo il 01.01.1999, che nel 2019 hanno ottenuto all’esame di maturità la votazione di 100/100;
  • neolaureati rodanesi, nati dopo il 01.01.1995, che hanno ottenuto la laurea o diploma di laurea universitario (triennio) con la votazione di almeno 110/110;
  •  neolaureati rodanesi, nati dopo il 01.01.1993, che hanno ottenuto la laurea magistrale (triennio più biennio) con la votazione di almeno 110/110;
  • neolaureati rodanesi, nati dopo il 01.01.1993, che hanno ottenuto la laurea magistrale (unico ciclo 5 anni) con la votazione di almeno 110/110;

Gli studenti che sono in possesso dei suddetti requisiti possono presentare domanda esclusivamente:

  1. accedendo al portale http://sportellotelematico.comune.rodano.mi.it/ ; è necessario essere in possesso di carta CRS/CNS con relativo PIN (richiedibile presso l’ATS (ex ASL) o in Comune) e lettore di Smart-Card, tutte le informazioni per accedere al portale sono riportate nella Guida all’accesso disponibile al seguente link.
  2. compilando in maniera elettronica il modello denominato  “Presentazione della propria candidatura alla borsa di studio comunale”  disponibile nella sezione Servizi Scolastici alla voce Borsa di studio comunale;
  3. scaricando il modello compilato in tutte le sue parti in formato PDF e firmarlo elettronicamente , (tramite l’ultima versione del software CRS Manager);
  4. inoltrando la domanda tramite lo Sportello Telematico Polifunzionale dell’Ente,entro e non oltre domenica  28 novembre 2019.

Non saranno ammesse domande:

  • compilate a mano su fac-simile cartaceo e consegnate direttamente al protocollo;
  • inoltrate a mezzo e-mail ordinaria;

Per ulteriori informazioni  è possibile contattare l’Ufficio Pubblica Istruzione al numero 02/959595226 o tramite e-mail all’indirizzo pubblicaistruzione@comune.rodano.mi.it

Pessimismo o realismo?


Impatto dell’uomo sull’ambiente

Oltre ai cambiamenti climatici, le attività umane stanno portando altri cambiamenti, forse ancora più rapidi e di cui si parla meno, ma che forse hanno impatti ancora più seri.

In questi giorni mi è capitato prima di sentire in TV alcuni numeri e poi di trovarli assieme ad altri in vari siti internet e mi è sembrato che fossero allarmanti e significativi almeno quanto quelli sui cambiamenti climatici, ma che non fossero altrettanto noti, anzi che non se ne palasse mai.

Il cambiamento nella quantità e qualità degli esseri viventi

Lo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (USA) nel giugno 2018, è stato condotto dal Weizmann Institute of Science di Israele.

Sono state valutate, sulla base di ricerche precedenti e con tecniche diverse, le “quantità” di esseri viventi presenti sul pianeta per diverse categorie. La misura indica il peso della biomassa per ciascuna categoria, sia in assoluto che in percentuale.

I dati attuali

La massa totale di esseri viventi, compresi batteri e piante, è stimata in 550 Gigatonellate (miliardi di tonnellate).

Di queste l’uomo rappresenta lo 0,01%. Alcuni degli altri gruppi di esseri viventi sono distribuiti più o meno in questo modo:

  • i virus sono il triplo
  • i vermi sono il triplo
  • i pesci sono 12 volte tanto
  • insetti, ragni e crostacei sono 17 volte tanto
  • i funghi 200 volte tanto
  • i batteri 1.200 volte tanto
  • le piante 7.500 volte tanto

Un altro dato interessante è che l’86% degli esseri viventi vive sulla terraferma, solo l’1% negli oceani e il 13% (in gran parte batteri) nel sottosuolo.

L’impatto dell’uomo sulla natura è già valutabile ad un primo sguardo analizzando la distribuzione di mammiferi:

  • il 4% dei mammiferi è selvatico
  • ll 36% sono esseri umani
  • il 60% sono allevati dall’uomo

e ancora di più guardando gli uccelli: il 70% degli uccelli del pianeta è pollame allevato dall’uomo.

Confronto tra l’arrivo dell’uomo ed oggi

L’uomo è arrivato circa 50.000 anni fa e tra allora e 7.000 anni fa c’è stata quella che per gli scienziati è la sesta estinzione di massa, in gran parte dovuta alle attività di caccia dell’uomo: le specie di animali di peso superiore a circa 45 chili, maggior oggetto della caccia umana, si sono ridotti della metà.

Ma il danno quasi incredibile è avvenuto negli ultimi 50 anni, con l’intensificarsi dell’agricoltura, dell’industria e l’aumento esponenziale della popolazione umana. Sono scomparsi globalmente la metà degli esseri viventi e in particolare:

  • l’83% dei mammiferi selvatici
  • l’80% di quelli marini
  • il 50% delle piante
  • il 15% dei pesci

Il degrado dell’ambiente

Lo studio Land Degradation and Restoration Assessment è stato pubblicato nel marzo 2018 da Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES), organismo che comprende 100 nazioni membre dell’ONU.

Fra i tanti dati che le quasi 750 pagine dello studio riportano, sono particolarmente impressionanti questi:

  • Oggi solo il 25% della superficie terrestre è in condizioni naturali, il resto è alterato dall’uomo. Con il ritmo attuale di sfruttamento, nel 2050 la superficie in condizioni naturali si ridurrà al 10%
  • Negli ultimi 50 anni abbiamo perso l’87% delle zone umide
  • Sempre negli ultimi 50 anni abbiamo perso il 20% delle foreste amazzoniche
  • dal 2000 al 2010, in soli 10 anni, abbiamo perso in 46 paesi tropicali il 40% di foreste per l’agricoltura industriale, il 33% per quella di sussistenza e il 27% per l’urbanizzazione

Qualche osservazione sintetica non ottimistica

Tutti i cambiamenti che stiamo apportando conducono essenzialmente a due conseguenze: la diminuzione delle risorse disponibili e della biodiversità.

Le risorse

Il mondo non è infinito e la popolazione umana continua a crescere, ma, ancora peggio, il modello economico su cui ci basiamo impone una crescita continua dei nostri consumi, sia per motivi strettamente legati all’economia sia per migliorare la qualità di vita delle popolazioni.

Senza dare dei numeri che comunque allo stato attuale della ricerca sarebbero imprecisi e contestabili (anche gli stessi autori della cosiddetta “impronta ecologica” ne hanno evidenziato i limiti), è fuori di dubbio che a livello mondiale siamo ai limiti e che nei paesi industrializzati li abbiamo superati. Un segnale di questo è anche l’attuale crisi economica mondiale, in cui fra le tante cause c’è anche il fatto che ognuno vorrebbe produrre più di quello che consuma per poterlo vendere, ma cominciano a mancare i compratori.

La biodiversità

La vita si è sviluppata sulla terra grazie all’evoluzione. L’evoluzione è un meccanismo per cui di tutti gli errori che avvengono nel replicare il DNA nella riproduzione degli esseri viventi, quegli errori che creano difetti vengono eliminati perché l’organismo che li porta è perdente, mentre quelli che permettono di migliorare la sopravvivenza si trasmettono agli eredi: è un puro fatto statistico.

Più sono vari gli organismi viventi in un certo momento, più è facile che ve ne siano capaci di sopravvivere a cambiamenti più o meno rapidi nell’ambiente.

La storia della terra ha visto 5 estinzioni di massa causate da eventi che hanno cambiato rapidamente (per i tempi geologici) l’ambiente, 6 se comprendiamo quella causata dall’uomo negli ultimi 50.000 anni di cui si è detto in precedenza. Sono sopravvissute le specie viventi che avevano maggiori capacità adattative e in particolare quelle categorie di specie che avevano più varietà al loro interno, sempre per motivi di probabilità.

Difficilmente la vita cesserà sulla Terra prima della fine del sistema solare (o quasi), ma è evidente che la specie umana sarà destinata ad estinguersi molto prima perché probabilmente non sarà in grado, come tante altre specie, di adattarsi ai cambiamenti rapidi che stanno avvenendo nell’ambiente in cui vive. A livello di curiosità, fra i milioni di specie di insetti e di batteri, è stato verificato che una di queste, il geogemma barossii (per la precisione facente parte degli Archei, organismi più semplici ancora dei batteri), si è moltiplicato mentre veniva tenuto a 121 gradi, raddoppiando la popolazione in 24 ore. La temperatura di 121 gradi è usata nella autoclavi per la sterilizzazione perché era ritenuta in grado di eliminare qualunque essere vivente.

Se non sarà il geogemma, qualche altra specie nascerà dall’evoluzione e si adatterà e la Terra sarà sempre popolata, ma non ci saremo noi a godercela.

Claudio Farinati

Rodano e l’ambiente


L’Assessorato alla Cultura, con altri assessorati e la collaborazione delle associazioni rodanesi e della scuola, sta lanciando un progetto intitolato Rodano Green +, palesemente dedicato al clima e all’ambiente in generale.

Il progetto è, per ora, volutamente tutt’altro che definito nel desiderio di sollecitare il coinvolgimento di tutti a proposito di una situazione che ormai investe il mondo intero e quindi anche noi.

Il 25 ottobre si è svolto un primo incontro in due parti: una sulla relazione tra noi umani e l’ambiente, curata da me, e una su diverse fonti energetiche, curata da Gennaro Aprea e Ignazio Dolce, esperti in materia. È stata una serata molto densa e vivace terminata con la richiesta, da parte del pubblico, di portare avanti un discorso che è tanto ampio e complesso, da richiedere vari approfondimenti.

Io ho iniziato il mio intervento con una citazione del ricercatore americano John L. Petersen: “Sta cambiando tutto, un tutto talmente tutto, che la mente fatica ad afferrare quanto tutto sia questo tutto”. È una frase che trovo sconvolgente: se in passato cambiavano alcune cose, ma altre restavano uguali dandoci qualche punto d’appoggio, oggi cambia tutto, tutto insieme e sempre più velocemente. La sensazione è di trovarci in bilico su una tavola da surf, dentro un’onda che ci sovrasta, lasciando alcuni sgomenti, alcuni adirati, alcuni indifferenti. Non c’è più nulla di “normale”, insomma: la nuova normalità è il cambiamento continuo.

In effetti, dicono diversi rapporti ONU, EU e altri, siamo in una situazione senza precedenti: nella Storia non è mai accaduto un cambiamento così totale, globale e repentino, il che implica che i modelli comportamentali fin qui applicati non funzionano più. Nemmeno “loro” (i governanti, l’”alto”) sanno che pesci pigliare, a volte confessandolo candidamente, e sollecitano noi (il “basso”) a intraprendere azioni e iniziative. Un vergognoso scaricabarile, viste le tasse che paghiamo? A guardarci bene, questo ci consegna, sì, una grossa responsabilità, ma anche il potere di fare qualcosa di concreto e una nuova dignità. Vuoi perché, riconosciamolo, noi umani siamo l’elemento più impattante sull’ambiente, vuoi perché la situazione la viviamo quotidianamente sulla nostra pelle, quindi ci è più possibile escogitare soluzioni inedite.

Certo, questo richiede la presa di coscienza del punto in cui siamo come individui e come società, ma soprattutto un cambiamento radicale di mentalità andando oltre quella “scienza esatta persuasa allo sterminio” (come dice il poeta Salvatore Quasimodo) che ci ha indotti a frazionare tutto, persino quel  sistema integrato che è la natura.

Occorre mettere in moto quella creatività, quell’inventiva che il mondo riconosce come tipica italiana… ma che sembriamo aver dimenticato nel vortice dei mille specchietti per le allodole che oggi ci abbagliano. Prima ancora, è fondamentale capire che non siamo separati dall’ambiente né tanto meno i signori e padroni di questo pianeta. Ognuno di noi sta alla Terra come una nostra cellula sta all’intero organismo: siamo un tutt’uno, inseparabile. Oltre alla legge di causa-effetto, ne esiste una di “risonanza” per cui, ad esempio, la natura è lo specchio di come siamo interiormente: l’inquinamento, il surriscaldamento, l’incuria che vediamo nell’ambiente e nella società (aspetti inscindibili) sono in primo luogo nella nostra mente.

Fortunatamente ce ne sono, di persone che si rimboccano maniche e inventiva negli ambiti locali più svariati: pulizia delle spiagge, orti sociali, progetti di riqualificazione urbana e sociale, recupero e riuso di materiali, nuove professionalità e altro ancora. Mi si obietta che sono pochi e non bastano a cambiare davvero la situazione. In realtà sono milioni in tutto il mondo, sono come le briciole di pane di Pollicino verso un mondo nuovo. Il problema è che nessuno ne parla dando la sensazione che siano soli e insignificanti. Perché non se ne parla? Perché si fa coincidere la ricerca della verità con la ricerca del “marcio” escludendo tutto un mondo onesto e impegnato? A me la risposta sembra abbastanza ovvia… Sta di fatto che le denunce, per quanto fondamentali, non bastano o addirittura possono diventare controproducenti. Abbiamo bisogno di idee e di esempi praticabili: invito chi volesse vederne di persona a visitare la mia pagina Facebook La foresta silenziosa, dove posto tutti quelli che mi capitano a tiro, ma soprattutto i siti www.italiachecambia.org  e www.labsus.org.

Veniamo alla parte della serata dedicata all’energia. Grazie alla loro competenza, Gennaro Aprea e Ignazio Dolce hanno illustrato sia i vari gas serra che stiamo producendo (non esiste solo la CO2!), sia  le varie fonti energetiche spiegando in dettaglio quali sono pulite, rinnovabili, sostenibili; i pro e i contro di ognuna, insomma. Il tema, che ovviamente ci tocca molto da vicino, ha suscitato un vivace dialogo con i presenti. La sensazione a mio avviso emersa è che di soluzioni praticabili ce ne sono… ma occorrerebbero progetti intensivi ed estensivi di riconversione  superando la mentalità volta al solo profitto economico e le interminabili derive legislative e burocratiche. Ancora una volta sta a noi, se non altro per rendere sempre più pressante una “domanda” capace di innescare un’”offerta” da parte di chi gestisce le leve del comando.

Un punto che trovo molto interessante, peraltro solo accennato in quella sede, è il bisogno di creare  reti elettriche locali, di piccole dimensioni. Tra l’altro ho appena udito un’intervista radiofonica in cui si sottolineava che così si eviterebbero i black-out che bloccano intere regioni o nazioni.

Si è anche accennato a edifici autosufficienti dal punto di vista energetico, a smart city e altre possibili soluzioni, temi sui quali ritornare, indubbiamente, nel seguito del progetto Rodano Green+. Aprea e Dolce torneranno a breve, rispondendo al muto punto interrogativo che aleggiava nell’aria al termine di una serata che nessuno sembrava voler far finire…

Ci saranno altri argomenti e altri stimoli, nelle intenzioni anche per i ragazzi. Si tratta di un tema che riguarda noi tutti, i nostri figli, i nostri nipoti, che erediteranno un mondo con il quale non sanno come convivere. Sarebbe bellissimo se utilizzassimo il problema come un’opportunità per unirci, noi rodanesi, nella ricerca e nelle proposte per questa nostra casa comune. Come ho detto all’inizio, il progetto non è definito: è un “lavori in corso” proprio per la mancanza di precedenti della situazione attuale.

Se volete proporre un tema, un’iniziativa o un esperto, o se volete partecipare al gruppo che si sta formando, lasciate il vostro nominativo in biblioteca. Cerchiamo almeno di non fermare l’abbrivio creato dalle manifestazioni di tanti giovani e non solo.

Gabriella Campioni

 

Due momenti della serata

L’impronta ecologica indica quante risorse consumiamo e quanto agio lasciamo alla Terra per rigenerarle.  Per il Global Footprint Network, un ente che si dedica a questo, se tutto il mondo si comportasse come l’Italia, ci sarebbe bisogno di quattro pianeti. Certo, non è grave come in altri Paesi, però… il 15 maggio abbiamo esaurito le risorse per il 2019 e cominciato a intaccare quelle per il 2020: e poi?

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Un incontro per capire l’ambiente in cui viviamo


Da Greta a Potito, dalla superstar svedese ambientalista al 12enne di Stornarella, in Puglia, che ha manifestato da solo durante lo scorso Friday For Future. E arrivando infine a Rodano: le temperature estreme, le bombe d’acqua, il rischio di desertificazione riguardano tutti noi, anche se sembra una cosa impossibile, in Lombardia, e anche se a volte abbiamo la cantina allagata dopo un temporale. E, anzi, proprio per questo.

Ne parliamo assieme venerdì 25 ottobre, alle ore 21 in sala Milù a Rodano durante l’incontro intitolato

AMBIENTE ED ENERGIA: QUELLO CHE DOBBIAMO SAPERE

Cercheremo di capire davvero che cosa vuol dire “ambiente”, se il cosiddetto riscaldamento globale è un fenomeno vero o una fake news e infine, quali sono le energie davvero sostenibili e che non impattano sull’ambiente.

L’incontro è parte della serie di iniziative Rodano Green +

Rodano, i nonni della RSA tornano bambini


RODANO, I NONNI DELLA RSA TORNANO BAMBINI GRAZIE AI TRENINI ELETTRICI E AL CORO DEGLI ALPINI DI GESSATE

L’occasione di poter tornare bambini giocando per ore con rumorosi trenini elettrici; lo sguardo ammirato su accurate riproduzioni in scala del Duomo, di antichi velieri e persino di una ghiacciaia degli anni Cinquanta riempita con le provviste dell’epoca; l’emozione di ascoltare dal vivo il coro degli alpini di Gessate: sono stati questi i principali ingredienti del pomeriggio di grande serenità e allegria trascorso dagli ospiti della RSA di Rodano, gestita dal gruppo Sereni Orizzonti.

L’evento, realizzato grazie alla collaborazione con le associazioni “Amici di Rodano” e “Un’ondata di modellismo”, ha visto la partecipazione del neo Sindaco di Rodano Roberta Maietti. Un ricco buffet in giardino, con vin brulè e stuzzichini, ha infine consentito ai parenti degli ospiti e alle maestranze del territorio di familiarizzare con la direttrice Cristina Viola, con la psicologa Miriam Zini e con tutto il personale della struttura che, estendendosi su un’area di 4mila metri quadrati in Via De Gasperi, dispone di 90 posti letti per anziani non autosufficienti.

Vittorio Pezzuto – Responsabile Relazioni Esterne “Sereni Orizzonti”

 

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Bye-bye, Leonardo!


In concomitanza con Rodano in festa 2019 si è concluso il ciclo intitolato “Leonardo a Rodano” sotto l’egida della Pro Loco e il patrocinio del Comune.

L’intento dichiarato era di inserirci (un po’ presuntuosamente, ebbene sì) nelle celebrazioni svolte in tutto il mondo per il cinquecentenario della sua morte. Al tempo stesso abbiamo cercato di differenziarci, vuoi per l’ovvia consapevolezza di non poter competere con tanti autorevoli enti, vuoi, soprattutto, per “ridare aria e respiro” a un genio che, prima di essere tale, era un uomo con le sue luci, le sue ombre, i suoi successi e i suoi errori. Un approccio, insomma, teso ad avvicinare, a risvegliare affetto oltre che ammirazione, se non soggezione.

Il ciclo era cominciato in marzo,  con Nell’antro di Leonardo: la “ex-biblioteca” e l’aula magna della Scuola media hanno ospitato i modelli funzionanti delle macchine da guerra realizzati dal soresinese Enzo Poli in una mostra allestita con il gruppo “Un’ondata di modellismo”; un piccolo spaccato  della sua vita quotidiana con la fantesca Maturina (Elena Moretti e Lauro Maiani) nello studio arredato dalla Contraddanza e arricchito dalla presenza di suoi membri in costume; i lavori dei piccoli della scuola materna, incluso uno straordinario “bimbo vitruviano”; un suo ponte costruito dagli scout; il servizio d’onore a cavallo del gruppo R&D; il ristoro con gli Amici di Rodano… Una squadra che in realtà non è stato difficile chiamare a raccolta: che sia stato perché piaceva l’idea di “togliere un po’ di muffa” a un talento così tanto italiano, così profondamente nostro?

Nel contempo è stato lanciato il mini-concorso di scrittura fantasy immaginando che Leonardo, durante i soggiorni a Milano e Vaprio d’Adda, sia passato da Rodano. Grazie all’adesione delle loro insegnanti, i ragazzi della scuola media hanno vistosamente battuto gli adulti per 41 a 3…. Tutti  hanno ricevuto un attestato di partecipazione e gli elaborati sono stati inclusi in un libretto che è stato donato alla scuola e alla Biblioteca. Soprattutto per la massiccia presenza di ragazzi, si è deciso in tal modo di evitare classifiche premiando tutti; tuttavia, alla fine di Rodano in festa, è stato letto l’elaborato decisamente particolare di Gennaro Aprea: una lettera in “fiorentino aulico” che Leonardo avrebbe scritto all’amico Sandro Botticelli raccontandogli di una sua “disavventura” rodanese culminata con un suo celebre ritratto femminile, la Scapigliata.

Per favorire la partecipazione al concorso e per dare un certo fondamento storico alla fantasia, nel contempo cercando di suscitare amore per il nostro paese, il 17 maggio, in Biblioteca, si è tenuta una serata dal titolo Rodano ai tempi di Leonardocon la presenza e l’avallo di Domenico Barboni, il conoscitore più approfondito del territorio. A dispetto di quanti sostenevano che, a quell’epoca, qui non c’era nulla, si è visto che già esistevano realtà tuttora presenti, tra le quali le chiese di Lucino e Cassignanica (ovviamente con un aspetto diverso da oggi) e alcune cascine “nobili”. Addirittura ce n’era una di proprietà dei Melzi d’Eril, la famiglia che ospitò Leonardo a Vaprio e alla quale apparteneva Francesco Melzi, suo allievo prediletto che lo seguì fino all’ultimo: possibile che i due non ci abbiano fatto almeno una capatina insieme? Era quella che i rodanesi da più vecchia data conoscevano come Cascina Arrigoni e che ora ha lasciato il posto alle abitazioni, per intenderci, sulla strada per il Viridea. C’erano persino due importanti stazioni di posta, a Pobbiano e Trenzanesio, sulla strada che Leonardo deve avere sicuramente percorso nei suoi spostamenti.

A proposito di fantasy, è noto che Leonardo scrisse favole con animali anche immaginari. Per ricordarlo, Il 14 settembre, secondo giorno di Rodano in festa, nel parco di Via Venezia a Millepini, il giovanissimo artista rodanese Ivan Crescini ha curato un laboratorio di disegno di draghi con il supporto di Debora Persico. I ragazzi, ai quali era dedicato, si sono impegnati e divertiti tantissimo! Ivan, che aveva già partecipato alla mostra collettiva dello scorso 18 maggio, si unirà a Debora Persico, Marcella Bonfanti e altre artiste per i laboratori per bambini che si terranno in biblioteca: un ottimo “acquisto”, dunque, che speriamo serva da esempio per tanti giovani un po’ “latitanti”…

Torniamo indietro di un giorno per il clou del progetto: un vero e proprio spettacolo rappresentato il 13 settembre all’Ottagono, riaperto solo per l’occasione e agghindato e pavesato con gli stendardi del nostro Palio, amorosamente conservati dagli amici della Contraddanza, e con altri arredi scenici. Il contributo di questo gruppo, unico sopravvissuto al Palio, è stato a dir poco determinante per l’intero ciclo: senza di loro, nulla o quasi di tutto ciò che è stato realizzato per Leonardo sarebbe stato possibile. In questa circostanza, dalla ripulitura del locale da polvere e ragnatele (già, l’hanno fatto loro), all’allestimento, al supporto tecnico di Lauro Maiani con sua strumentazione, alle danze, alcune delle quali appositamente studiate dal loro “capitano” Alessandro Mattioni e ad altro ancora, hanno costituito un motore inestimabile.

Il titolo, Leonardo, l’uomo che venne dal futuro – un ponte fra i secoli e le dimensioni lasciava presagire il tema, ossia un viaggio un po’ surreale, pur se in chiave computeristica, nello spazio- tempo: due impiegati dell’”ufficio incarnazioni” della “dimensione altra” impersonano il “chip mente” (scienza, tecnologia, logica) e il “chip cuore” (immaginazione, arte, senso del sacro e del mistero) che vengono dati a tutti gli umani, per vedere quanti di loro li usano entrambi. In passato ce ne sono stati diversi, tra i quali, evocati sulla scena, Ipazia di Alessandria, Einstein, Albert Schweitzer, Gaetana Agnesi e soprattutto lui, Leonardo, che più di ogni altro ha saputo spaziare in ogni ambito non solo del sapere. Si dice che sia colui che ha usato più funzionalità cerebrali di ogni altro e che noi ne usiamo, nelle stime migliori, meno del 10 percento…

La parte recitativa era affidata al Gruppo I Recitarmangiando condotto da Elena Moretti e composto da lei stessa, Orelio Durzini, Paolo Lazzarini, e Ramona Nardulli. I testi erano di Gabriella Campioni, Maria Luisa Pizzuti ed Elena Moretti.

L’ipotesi alla base del progetto era ed è che collegare i due “chip” possa costituire una chiave per affrontare in modo costruttivo e creativo le attuali sfide senza precedenti e dunque che Leonardo possa insegnarci qualcosa di utile, vivo e praticabile oggi, al di là dell’ammirazione che continua a suscitare in tutto il mondo. A ispirarci una mentalità inclusiva e olistica, superando quella parcellizzante che tuttora imperversa.

E così, bye-bye, Leonardo, il nostro progetto si conclude qui. Ma se, nell’empireo nel quale ti trovi, hai potuto percepire anche solo una briciola dell’affetto e dell’impegno che abbiamo messo in tutto ciò, dacci una mano, insegnaci e aiutaci a creare un nuovo Umanesimo… Ce n’è tanto bisogno, non solo a Rodano…

Gabriella Campioni

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Il fotomontaggio con Leonardo che cammina sulla Muzzetta è opera di Piera Cicognani. Leonardo aveva inventato anche un modo per camminare sull’acqua…

Rodano in festa 2019: riflessioni personali “da dentro”


Al termine di un’impresa che si è rivelata più titanica del previsto, sentiamo il bisogno di fare una sorta di bilancio “da dentro” in quanto membri della Pro Loco, che ha organizzato anche questa edizione di Rodano in Festa. Perché titanica? Ecco qui un paio di motivazioni, in qualche modo uno sfogo.

Per molti mesi ci siamo incontrati ogni singolo lunedì sera per cercare di organizzare il tutto al meglio. Ebbene, per tre quarti del tempo, se non di più, ci si è dovuti dibattere tra le panie della burocrazia che di anno in anno si fa sempre più vincolante e ha spinto diversi comuni ad annullare eventi già in programmazione. Tutto dev’essere certificato secondo norme in continuo cambiamento (e a volte non troppo chiare), e la certificazione va fatta da chi è “preposto” a termini di legge con tempi e costi difficili da sostenere per un’entità piccola come la nostra. Ovviamente la sicurezza è fondamentale e sta a cuore di qualunque organizzatore, tuttavia… c’è da chiedersi come abbiamo potuto sopravvivere incolumi  per anni a tanti “pericoli”!

Tutto ciò ha portato via tempo, energia ed entusiasmo per i contenuti della festa, comunque siamo andati caparbiamente avanti nonostante il rischio di dover sospendere tutto all’ultimo momento.

La partecipazione della gente è stata numerosa e questo indubbiamente ci ha in parte ricompensati da tanta fatica, però quanti si sono chiesti che cosa c’era dietro ai vari eventi, ad esempio tavoli da spostare da una frazione all’altra, cibi da cucinare, materiali da preparare, ripulitura degli spazi utilizzati e quant’altro? Il tutto è stato portato avanti da volontari, che in pratica sono gli stessi di (molti) anni addietro… Il che significa che stanno – stiamo – invecchiando e ogni tanto, pur facendo quel che facciamo con amore e dedizione, sale il dubbio che il nostro impegno non sia ancora riuscito a creare quel “senso di comunità” che per noi rappresenta un obiettivo primario e oggi sembra più che mai necessario per far fronte alla disgregazione sociale che sta avvenendo.

Sembra permanere l’idea che dare un contributo gratuito  (di braccio, di mente, di idee, di partecipazione: in una comunità serve ogni talento) sia un po’ da fessi… Non ci importa del “titolo”, ma rimane l’amara verità: se non si faranno avanti nuove forze, niente più feste. Niente più neppure quei due o tre giorni all’anno in cui le persone quanto meno stanno gomito a gomito, si vedono in faccia, anche se l’ideale sarebbe comunicare, costruire amicizie… come potrebbe avvenire unendosi a un gruppo incentrato su un progetto, no?

Altro punto: è stato messo un grande impegno anche economico nel realizzare locandine accattivanti e precise, così che tutti sapessero quali attività erano offerte, dove e come partecipare. Perché praticamente nessuno le ha lette e le locandine sono finite, speriamo, nel contenitore della carta da riciclare? E poi si dice che a Rodano manca la comunicazione…

Nonostante tutto questo, la festa è andata bene e abbiamo avuto persino un’eccellenza: la mostra degli acquerelli naturalistici di Franco Testa, autore dei raffinati calendari de L’Erbolario. L’inaugurazione, con l’autorevole presentazione dello scrittore e giornalista Salvatore Giannella, è stata fatta nella stradina antistante Casa Gola, per l’occasione trasformata in sala conferenze. È stato un escamotage per bypassare le norme vincolanti di cui sopra, per le quali solo un numero limitato di persone può accedere al salone del piano superiore per ragioni di sicurezza: comunque insolito, brillante e decisamente gradevole.  Peccato che si possa fare solo quando il “meteo” lo consente.

Ci sia permesso, a questo punto, scendere ancor più nel personale esprimendo soddisfazione per la felice conclusione di “Leonardo a Rodano”, felice per la partecipazione non solo di “spettatori”, ma anche di “attori”: persone e gruppi che hanno contribuito a dare risalto a Leonardo in quanto uomo con le sue luci e le sue ombre, tirandolo giù dal piedistallo del genio pur celebrando anche quello. Una cultura viva e vissuta, insomma, almeno nelle intenzioni. Se ne parlerà in un articolo a parte.

Gabriella Campioni e Maria Luisa Pizzuti

L’Amministrazione informa: ex Sisas Rodano, da problema a opportunità di lavoro


Venerdì scorso si è svolto presso lo stabilimento ex Sisas, che i cittadini rodanesi ricordano bene, un sopralluogo convocato dalla Regione Lombardia (l’attuale proprietaria) con i tecnici e gli amministratori interessati dalle complesse operazioni di bonifica e recupero dell’area.

La zona, lo ricordiamo, si trova per circa il 70 percento sul territorio di Rodano. È stata visitata per verificare lo stato dei luoghi, aggiornare le amministrazioni sui lavori di bonifica e per illustrare loro i prossimi passaggi previsti dal programma di recupero.

All’incontro, per la nostra amministrazione hanno partecipato il sindaco Roberta Maietti e Adalgisa Carminati, responsabile dell’Ufficio ecologia in Comune e che da sempre segue da vicino la complessa vicenda della bonifica.

Insieme a loro c’erano i referenti tecnici di controllo dell’ARPA (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) quelli di Città Metropolitana e di ILSPA (Infrastrutture Lombarda SpA). Quest’ultima realizzerà i lavori previsti dal “Piano di indagine integrativo”, il cui scopo è di verificare la qualità dei suoli e della falda di tutto il sedime industriale sulle aree liberate in seguito allo smantellamento degli impianti produttivi.

Le attività di scavo, i campionamenti dei terreni e della prima falda acquifera saranno avviati nei prossimi giorni e termineranno entro sei mesi. Una volta in possesso dei risultati scientifici, la Regione potrà definire e condividere il futuro destino dell’area insieme con le due Amministrazioni comunali coinvolte (Rodano e Pioltello) sempre presenti ai tavoli di lavoro regionale.

La complessa storia della Sisas si può leggere qui: https://it.wikipedia.org/wiki/SISAS

Sotto, alcune immagini dello stato attuale dei luoghi

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FRIDAYS FOR FUTURE – Buone piccole notizie a Rodano


Ieri, venerdì 27 settembre, verso le 15 mi telefona un amico dicendo che ha una buona notizia per me. Lui sa bene cosa mi può far piacere dopo molti mesi che tento di organizzare (finora senza successo perché gli adulti Rodanesi, compreso quelli che dovrebbero esserlo, non non sono toccati da questo argomento) una passeggiatina per Rodano di persone che manifestino per i problemi ambientali e del clima.

La buona notizia era che i ragazzi della seconda della scuola secondaria Leonardo da Vinci avevano deciso di riunirsi alle 16 davanti alla scuola per fare un giretto per  Rodano e stavano preparando i cartelli (fatti a mano). Un amico mi ha detto che non poteva venire perché molto impegnato a preparare la “Spannocchiata”, ma mi invitava ad andarci e seguirli. Era certo che sarebbero stati contenti.
Prendo subito la bici e mi avvio: Ne vedo 4 da lontano; poi si avvicinano altri e arriviamo a 10. Sono equipaggiati con biciclette, un monopattino e skateboad. Ogni auto o pedone che passa manifestano tutti insieme ad alta voce per farsi notare e farsi vedere agitando i loro cartelli, forse un po’ timidi; lo erano stati  di più quando mi ero avvicinato a loro presentandomi come vecchio ecologista.
Si parte e le grida riempiono le strade e le piazzette . Il numero è aumentato arrivando a 15 circa di Lucino. A parte me non c’è un altro adulto, genitore, ecc.
Sono pochi? Si, ma Rodano per la prima volta è partita così, quindi molto bene
Greta aveva cominciato così in Svezia, da sola, l’anno scorso. Ieri erano milioni in più di 150 Paesi del mondo.

Messaggio della Sindaca Maietti per il primo giorno di scuola


“Anche quest’anno puntualmente è arrivato il gran giorno, quello dell’inizio dell’anno scolastico. Prima l’infanzia, poi la secondaria e per ultima oggi la primaria hanno aperto le loro porte ai nostri ragazzi.

Il sindaco Roberta Maietti insieme all’assessore Monica Corrado e al consigliere Andrea Manara hanno voluto portare personalmente il loro saluto poiché il ruolo della scuola per la crescita e formazione dei nostri figli è fondamentale.

Roberta, Monica e Andrea augurano agli studenti di trascorrere un buon anno scolastico, fatto di impegno e rispetto reciproco, e ai dirigenti e a tutti gli insegnanti di trovare quell’energia positiva necessaria per affrontare il loro compito che anno dopo anno diventa sempre più impegnativo.

 

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Presentazione Spazio Compiti Scuole Medie


Ampliamento loculi cimitero di Lucino: lavori ultimati


Gli interventi di manutenzione straordinaria dei blocchi presenti sul lato est e la costruzione della nuova parete comprendente 20 loculi, 10 ossari e 24 cellette cinerarie sono stati completati.

Si chiama Plogging e puoi farlo anche tu!


I cittadini di Rodano in prima fila per il proprio benessere e per la tutela del proprio territorio
Si chiama plogging ed è un neologismo inventato da una runner svedese. La parola mette assieme due termini: jogging e plocka upp (raccogliere, in svedese) e indica l’attività di chi, da solo o insieme ad altre persone, vuole unire l’attività fisica alla tutela dell’ambiente.

In pratica fa plogging chi, mentre corre, si china a raccogliere i rifiutiche incontra abbandonati lungo percorso. Così facendo ottiene un beneficio doppio: fa bene all’ambiente e a se stesso, perché chinarsi e ripartire mette in azione una gran quantità di muscoli che, nel puro jogging, restano quasi inerti.

Il plogging si sta diffondendo anche nel nostro Paesee per farlo basta poco: buona volontà, rispetto per l’ambiente in cui si vive e voglia di muoversi facendo attività fisica.

È per questo che l’Assessorato all’Ecologia comunica l’iniziativa messa in campo da CEM Ambientecon l’obiettivo di potenziare il plogging, tenerne sotto controllo lo sviluppo nel territorio dei Comuni soci e fornire materiale e distintivi utili per riconoscere e promuovere questa attività ecologica.

CEM Ambiente chiede la collaborazione dei Comuniper censire le iniziative simili già avviate e quelle possibili. Per questa ragione il prossimo 26 settembre, presso CEM di Cavenago Brianza, si svolgerà una riunione di coordinamento.

Il Comune di Rodano si fa parte attiva di questa iniziativae chiede ai cittadini che intendono aderire, sia in forma collettiva sia come singoli, di segnalarlo all’ufficio Ecologia del Comune entro il 9 settembre, in modo che l’Amministrazione possa proporsi come coordinatore delle attività.

Per maggiori informazioni e segnalazioni potete scrivere all’indirizzo email ambiente@comune.rodano.mi.it
oppure telefonare al numero 02-959595226-240

Assessorato all’Ambiente
Ufficio Ecologia

BANDO DI CONCORSO PER L’ASSUNZIONE DEL NUOVO AGENTE DI POLIZIA LOCALE


PUBBLICATO A LUGLIO 2019 IL BANDO DI CONCORSO PER L’ASSUNZIONE DEL NUOVO AGENTE DI POLIZIA LOCALE DEL COMUNE DI RODANO

Con Determina del Responsabile del Settore di Polizia Locale è stato indetto a luglio il CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L’ASSUNZIONE DI N. 1 AGENTE DI POLIZIA LOCALE CAT. C POSIZIONE ECONOMICA C1, A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO.

La scadenza di presentazione delle domande è fissata per il 9 agosto 2019 ore 12.00
Il bando integrale con il fac-simile della domanda sono disponibili sull’albo pretorio e sul sito del Comune di Rodano all’indirizzo: www.comune.rodano.mi.it nella sezione bandi di gara e concorsi.

https://www.comune.rodano.mi.it/c015185/zf/index.php/bandi-di-concorso/index/dettaglio/bando/6

Ferragosto a Rodano


Sciopero 4 ore Trasporto Pubblico


Si avvisa la cittadinanza che, in data 24 luglio 2019,  le OO.SS. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl- Fna, Faisa-Cisal, hanno proclamato uno sciopero nazionale di 4 ore ai sensi della Legge 146/90, così come modificata dalla L. 83/2000.

Saranno garantite le corse in partenza dai capolinea e indicate negli orari:

➢ dall’inizio del servizio sino alle ore 18:00

dalle 22:01 sino a fine servizio
Pertanto potrebbero non essere garantite tutte le corse in partenza nella fascia oraria:

➢ dalle ore 18:01 sino alle 22:00

Estate sicura


Buone nuove per il calcio a Rodano


L’assessore allo sport, Monica Corrado, e l’assessore ai lavori pubblici, Cristian Sanna, comunicano che si sono conclusi positivamente gli incontri per il cambio di gestione della S.C. Rodanese: Andrea Artipo sarà il nuovo referente responsabile del plesso calcistico cittadino, che si avvarrà della collaborazione della storica società dilettantistica milanese S.S.D. Franco Scarioni 1925.

Il nuovo gruppo dirigente e tecnico è già all’opera nella nostra struttura, per avviare la prossima stagione e gestire le attività sportive che porteranno alla regolare apertura dei corsi a settembre.

Per illustrare il nuovo assetto societario e i programmi è stato organizzato un incontro presso il campo sportivo:
Martedì 9 luglio, alle ore 18, con le famiglie interessate alle attività sportive.

L’amministrazione comunale ringrazia il presidente uscente Andrea Meroni, per aver dato continuità all’attività calcistica locale negli ultimi anni e per aver vagliato le diverse opzioni di successione alla presidenza, spinto dal desiderio di trovare la soluzione migliore per la comunità.

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Chi è Andrea Artipo
Nato a Milano nel 1990, Artipo ha maturato la sua esperienza nella società sportiva Scarioni. Prima come giocatore, poi ricoprendo vari ruoli all’interno dell’organigramma societario, in particolare per la crescita calcistica dei bambini dai 7 ai 12 anni. Artipo è diplomato istruttore di base Coni-Figc, ha la licenza Uefa C Grassroots e collabora con l’Atalanta Bergamasca Calcio.

Chi è la S.S.D. Franco Scarioni 1925
La società dilettantistica milanese Franco Scarioni nasce a Milano nel 1925. Oggi opera sui campi di via Piranesi, via Abetone, via Cardinal Mezzofanti e nell’attuale quartier generale, il “Piccolo Stadio” di via Tucidide 10, all’Ortica.
Dal 2017 Scarioni è Centro di formazione Atalanta B.C., con 400 Tesserati. Per info:www.scarionicalcio.it

 

Giornata del Verde Pulito


Venerdì 28 giugno il Sindaco Roberta Maietti, con i Consiglieri Cristina Rossi e Andrea Manara, ha partecipato alla premiazione dei Comuni che hanno aderito alla Social call fotografica indetta per la Giornata del Verde Pulito 2019.

A premiare i Comuni partecipanti è stato Raffaele Cattaneo, l’Assessore regionale all’Ambiente e Clima, che ha consegnato a tutti una pergamena in ricordo dell’impegno di ogni Comune nella cura e nella tutela delle aree verdi.

La prossima edizione della Giornata del Verde Pulito si svolgerà il 19 aprile 2020.

Contributi ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati


Si segnala che, con D.d.u.o. 14 giugno 2019 – n. 8615, la Direzione Ambiente e Clima di Regione Lombardia ha approvato il bando per l’assegnazione di contributi ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati, a prevalente destinazione residenziale. I contributi nel loro complesso ammontano a 1.000.000,00 €.

Le domande dovranno essere presentate on-line collegandosi all’indirizzo web www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 10.00 del giorno 8 luglio 2019 e fino alle ore 16.00 del giorno 9 settembre 2019. Tutta la procedura amministrativa del bando avverrà attraverso la suddetta piattaforma informatica.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di Regione Lombardia.

Vi piace il teatro?


Buon Compleanno Rodano!


Il 21 giugno 1869, con regio decreto viene costituito il Comune di Rodano. Per ricordare la nostra storia e festeggiare i 150 anni i cittadini sono invitati a un incontro pubblico dal titolo

150 ANNI – BUON COMPLEANNO RODANO!

Venerdì 21 giugno 2019 – ore 21
Sala Milù, biblioteca Comunale di Rodano
Programma
  • Presentazione fotografica delle tappe più significative della storia di Rodano, a cura di Gabriella Campioni
  • Presentazione dell’area della biblioteca dedicata alla storia di Rodano
  • Inaugurazione della scultura dello stemma di Rodano realizzata e donata all’Amministrazione dallo scultore rodanese Carlo Chiodelli

E per finire, un brindisi per Rodano

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Discorso di insediamento


Rinnovo della Commissione Mensa Scolastica


Come previsto dal vigente Regolamento per la Commissione Mensa, l’attività degli attuali componenti si conclude con la fine del mandato dall’Amministrazione comunale, sebbene sia previsto che la loro mansione sarà mantenuta fino alla nomina dei nuovi membri.

Il puntuale lavoro di verifica, di valutazione e monitoraggio del servizio per quanto riguarda la qualità delle materie prime e l’accettabilità dei pasti erogati dalla concessionaria, ha dimostrato competenza e responsabilità da parte di coloro che costantemente si sono prestati e ai quali vanno i ringraziamenti dell’Amministrazione comunale e delle istituzioni scolastiche.

La condivisa collaborazione con il personale della mensa ha permesso inoltre di realizzare tutte le belle iniziative di educazione alimentare, di conoscenza nutrizionale e di animazione con menù a tema, favorendo la sensibilizzazione della popolazione scolastica su svariati argomenti e con un unico obiettivo: il benessere dei nostri alunni attraverso una “materia didattica” come quella dell’alimentazione.

La promozione della salute nella comunità scolastica (alunni, insegnanti ma anche genitori) è quel costante progetto che permette di realizzare le azioni correttive contro alcune malattie come l’obesità, il diabete, l’ipertensione, le patologie cardiovascolari.

Ecco che il ruolo della Commissione diventa oggi più che mai fondamentale; con l’aiuto di Insegnanti e Genitori, forse si potrà rimediare alle profonde modificazioni qualitative e quantitative che con l’attuale benessere sono intervenute anche negativamente nella nostra quotidianità.

Tantissimo è il lavoro fatto dai Genitori e dai Docenti uscenti che ci auguriamo di rivedere in prima linea, ma occorrono nuovi contributi anche perché la Commissione Mensa è composta da:

  • un rappresentante dell’Amministrazione comunale;
  • il Dirigente scolastico o il Referente alla Salute;
  • un rappresentante degli Insegnanti di ciascuna scuola del territorio;
  • nove rappresentanti, possibilmente tre per ciascuna scuola del territorio, dei Genitori, ovvero dei Nonni, degli alunni frequentanti le scuole;
  • un rappresentante dell’azienda concessionaria del servizio

L’individuazione dei rappresentanti degli Insegnanti e del Referente alla Salute è a cura dell’Istituto scolastico mentre quella dei Genitori e/o dei Nonni compente all’Amministrazione comunale.

Tutte le informazioni ed il Regolamento sono disponibili sul sito comunale nella sezione “la scuola
Le domande di candidatura devono essere presentate attraverso lo Sportello polifunzionale del Comune accedendo alla sezione “servizi scolastici

Per ulteriori necessità l’ufficio comunale di Pubblica Istruzione è disponibile negli orari di apertura ovvero per posta elettronica all’indirizzo pubblicaistruzione@comune.rodano.mi.it

Buon compleanno!


Un gesto di solidarietà


Primo Consiglio Comunale


Riaprono le prenotazioni per il Parco dei Morettoni


Sono di nuovo aperte le prenotazioni per il Parco Morettoni. Il parco è disponibile per la concessione ai privati a partire da sabato 22 giugno 2019. Le prenotazioni si effettuano presso l’Ufficio Cultura telefonando al numero 02.95328435 negli orari d’ufficio.

Ufficio Cultura

2 Giugno, Festa della Repubblica


Cari ragazzi, Cari concittadini,

oggi è la festa della nostra Repubblica.  73 anni fa, il 2 e 3 giugno del 1946, appena un anno dopo la fine della seconda guerra mondiale, il popolo italiano – e per popolo italiano intendo tutti, perché anche le donne che avevano compiuto i 21 anni poterono per la prima volta nel nostro paese, esprimere la loro scelta politica- fu chiamato alle urne per il referendum sulla forma istituzionale dello Stato: gli elettori scelsero la Repubblica, ponendo così fine a 85 anni di esperienza monarchica.

Contestualmente al referendum si tennero le elezioni dell’Assemblea Costituente, alla quale sarebbe stato affidato il compito di redigere il testo della nostra Costituzione italiana.

Le donne e gli uomini dell’Assemblea ebbero il difficile compito di dare all’Italia una nuova stagione: quella Costituzione, con poche modifiche intervenute in questi anni, è ancora oggi la legge fondamentale che regola la vita pubblica ed istituzionale del nostro Paese. Quella costituzione è La stessa Che oggi vi consegnerò, a nome di tutti i Rodanesi.

Il nostro compito oggi, dopo 73 anni, deve essere quello di leggere, in quel momento fondativo, le scelte di democrazia, libertà, ascolto dei bisogni del cittadino,apertura all’Europa e al mondo e di renderle a nostra volta nuovamente attuali nel presente e nel prossimo futuro.

Solo recuperando lo spirito di tolleranza e di reciproco rispetto, che animarono gli anni della formazione della Repubblica, riusciremo ad affrontare le sfide dei nostri tempi contribuendo tutti insieme, al miglioramento della nostra società.

È nel perseguire questo spirito che l’amministrazione si propone di celebrare questa giornata avviando un confronto tra generazioni, fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo di ogni comunità e facendolo con il gesto del passaggio del testimone tra chi oggi governa e chi sarà chiamato domani a governare.

Lo facciamo simbolicamente oggi, consegnandovi la carta dei valori fondanti della società in cui vi abbiamo cresciuto ed in cui continuiamo a credere, perché anche per voi possa essere uno stimolo a credere e lottare per una società più giusta e solidale.

Però, vedete, la costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé.

Perché si muova bisogna ogni giorno metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla costituzione è l’indifferenza alla politica, così come anche il sempre più crescente individualismo.

Vi ripropongo l’invito che il Presidente Sandro Pertini rivolse ai giovani italiani nel messaggio di fine anno del 1983:

«Battetevi sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame».

Concludo lanciandovi un ultimo appello: tutti siamo chiamati a metterci al servizio della comunità nella costruzione del bene comune. Solo quando capiremo che mettendoci al servizio dei valori più alti e nobili che stanno alla base del benessere comune, realizzeremo a pieno gli intenti della nostra Costituzione e renderemo onore ai sacrifici di vite umane e sofferenze che il nostro popolo, il popolo italiano ha dovuto affrontare. Viva la Repubblica, viva l’Italia.

Buona Festa della Repubblica a Tutti.

 

Roberta Maietti – Sindaca di Rodano

Ampliamento loculi nel Cimitero di Lucino


Completata la manutenzione straordinaria dei blocchi esistenti lato est, sono stati avviati anche i lavori di costruzione di una nuova parete, composta da n. 20 loculi, 10 ossari e 24 cellette cinerarie.

Salvo imprevisti, l’intervento si concluderà entro la fine di giugno, ci scusiamo per gli eventuali disagi.

L’Amministrazione comunale

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Domenica 2 giugno – dalle ore 9.00 – 1° Anniversario di Sons of Fight


Grazie!


Carissimi Rodanesi

desidero ringraziarvi di cuore per la fiducia accordata a me e alla squadra di Uniti per Rodano.

E’ con grande onore e responsabilità che mi prenderò cura del nostro amato paese, mettendo a disposizione la mia forza e determinazione ma sempre con il sorriso e l’accoglienza che come sapete ben mi caratterizzano.

L’esito delle votazioni dimostra l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla precedente Amministrazione guidata da Danilo Bruschi. Questa è la base di partenza per proseguire il lavoro, in continuità ma con lo sguardo ai nuovi obiettivi da realizzare.

La campagna elettorale è stata caratterizzata da una spiccata vivacità, a volte alquanto accesa: lo considero un ottimo segnale per Rodano! I rodanesi ci tengono al proprio paese e lo voglio vedere bello, vivo ed efficiente.

Mi auguro, anzi, CI auguriamo che questa rinnovata passione si traduca sempre più in partecipazione e rispetto, ed attraverso il dialogo e il confronto continuo si prosegua nella rinascita di Rodano.

Grazie.

Roberta Maietti – Sindaca di Rodano

A Rodano, l’arte è nel segno dell’inclusione


18 Maggio 2019: in Biblioteca si celebra il “vernissage” di una mostra collettiva, nata dichiaratamente sull’onda delle estemporanee di pittura che si tenevano anni fa, ma al tempo stesso forte di alcune, significative novità.

I partecipanti sono sette, più il gruppo dei bambini della “Bottega dell’arte” condotta inizialmente da Debora Persico e successivamente anche da Marcella Bonfanti, Simona Menta e Margherita Piazzese, “arruolate” per far fronte al crescente numero di richieste e per allargare le possibilità espressive dei bambini grazie ad altri linguaggi oltre all’illustrazione: la modellazione della creta, la pittura, i pupazzi fatti a mano…!

La prima caratteristica inclusiva prende dunque il nome di intergenerazionalità: a parte i bambini, le età vanno dai 18 anni fino ai 70 e oltre. Ovviamente sono rappresentati entrambi i generi e abbiamo persino un abbraccio di respiro mondiale grazie a Marcella Bonfanti, che è di origine cilena.

Alcuni di loro sono artisti a tempo pieno o quasi, altri sono dilettanti nel senso letterale del diletto che traggono dalla pittura… che non è certo minore nei primi.

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Se in natura si parla di biodiversità, qui potremmo parlare di “arte-diversità” in quanto a varietà di stili e soggetti. Le caratteristiche che accomunano queste persone sono la passione, quasi una necessità insopprimibile di esprimersi attraverso le immagini, e la creatività, strumento indispensabile in tempi in cui tutto cambia e c’è bisogno di soluzioni inedite ai problemi senza precedenti che ci troviamo a dover affrontare. L’arte, dunque, come una palestra in cui allenare la creatività come un muscolo, particolarmente indicata per i bambini e i giovani impegnati a costruirsi un futuro in questo nostro mondo “fluido”. Il tutto attraverso la conoscenza sia delle proprie ombre che delle proprie luci che si conquista attraverso l’arte, nell’obiettivo di diventare persone a tutto tondo, consapevoli di sé.

Per concludere, l’evento ha dato una prima idea del tesoro umano e sociale che alberga anche in un paese piccolo come il nostro. Un tesoro ancora da esplorare ed è importante farlo. A fronte delle tante brutture dalle quali veniamo quotidianamente bersagliati non solo dai media, c’è bisogno di bellezza che, come ha detto Dostoevskij, salvi il mondo… e lo unisca, come è successo qui, in questo minuscolo evento in questo minuscolo fazzoletto del Pianeta.

La mostra, allestita con l’usuale competenza da Rita Lorenzetti e Achille Colombi, resterà aperta due settimane ed è visitabile durante gli orari della Biblioteca.

Gabriella Campioni

(Scarica profilo pittori)

(Scarica la locandina “La bottega dell’arte dei bambini”)

 

 

“Uniti per Rodano” conclude la campagna elettorale


Distribuzione sacchi per la raccolta differenziata: ultimi giorni!


Si informa la cittadinanza (utente domestiche e non domestiche) che il 31 maggio 2019 è l’ultimo giorno utile per ritirare la dotazione annuale dei sacchi per le raccolte differenziate.  Non ci saranno altri periodi di distribuzione, fatta salva l’integrazione a pagamento di Ecuo Sacco (rosso e/o azzurri) esauriti in corso d’anno o per nuovi residenti / attività.

L’Europa è la nostra casa


Per un approfondimento: Antonio Padoa Schioppa – Perché l’Europa – Dialogo con un giovane elettore (scarica il documento)

Interventi di manutenzione straordinaria presso Scuola Primaria


Consegnati all’impresa aggiudicataria, i lavori di risanamento delle facciate del fabbricato refettorio e palestra. L’intervento si è reso necessario per eliminare il pericolo determinato dal distacco e conseguente caduta di rilevanti porzioni di intonaco, ormai fortemente compromesso a causa delle infiltrazioni d’acqua. 

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I lavori, interamente finanziati grazie a contributi statali per complessivi € 50.000, si concluderanno entro il mese di giugno.

Cristian Sanna – Assessore Ambiente e Territorio

Tempo d’estate – Giochi di bimbi


Rodano ai tempi di Leonardo


Assunzione di un nuovo vigile


AVVISO PUBBLICO DI MOBILITA’ VOLONTARIA ESTERNA AI SENSI DELL’ART. 30 D.LGS. N. 165/2001 E S.M.I. PER L’ASSUNZIONE DI UN AGENTE DELLA POLIZIA LOCALE CAT C1 – A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO 

La presentazione della domanda e dei documenti allegati alla stessa dovrà avvenire entro il giorno: 14 giugno 2019 – ore 13,30. Nel caso non dovessero pervenire domande, si procederà con l’indizione del concorso pubblico per esami.

qui link

L’angelo custode nella prima scuola statale a Rodano


La statua dell’angelo custode, molto cara a tutti i rodanesi che hanno frequentato l’asilo e poi la scuola elementare a Lucino, presente da sempre nell’ala sinistra del vecchio comune, è stata tolta per essere inviata al restauro. Indipendentemente dalla sorte che subirà la vecchia struttura comunale, l’Angelo Custode verrà restaurato dalle mani di un artista che aveva già notato anni fa lo stato di abbandono della statua che vuole esprimere tutt’altro: uno sguardo amorevole a protezione dell’infanzia: “Angelo di Dio che sei il mio custode…”

Si augurano tutti che l’immagine possa tornare sul suo piedistallo sistemato in posizione privilegiata nel vecchio edificio quando verrà rivisitato per essere adibito alle nuove necessità del paese, però secondo un progetto che ricorderà le forme del 1937.

Due anni fa Domenico Barboni mostrò ad alcuni amici una serie di appunti, frutto di una sua ricerca che continua sulla storia viva di Rodano, quella che non finisce sui libri di scuola, ma che resta incisa nel cuore di chi è stato testimone di fatti accaduti.  Si decise di pubblicare su Rodano News una serie di articoli che trattano le vicissitudini vissute dai rodanesi per mandare a scuola i propri figli a partire dall’inizio del ‘900, quando non esisteva ancora l’edificio.

Visto l’interesse suscitato dalla presentazione fatta in Casa Gola del progetto di recupero delle piazze del centro storico di Lucino, compreso il riutilizzo dell’edificio ex comune mantenendo solo le sue linee essenziali, abbiamo intuito che la riedizione di quegli articoli, inserendoli in una cornice di un pieghevole con una prefazione e una postfazione, potesse incontrare l’interesse di molti rodanesi, curiosi di conoscere gli antefatti che hanno influito sulla decisione di costruire a Rodano

un edificio scolastico di tale dimensione in un piccolo comune allora abitato da 1300 abitanti.

Questo episodio costituisce un invito per dare forma ad un gruppo di interesse che farà capo alla Biblioteca Comunale per iniziare a pubblicare una serie di fascicoli tematici partendo dalla documentazione esistente e da quella conservata presso archivi pubblici e privati. La raccolta dei documenti fatta da Domenico e le sue annotazioni preziose diventano un punto avanzato da cui partire.

Domenico Barboni e Achille Colombi

Scarica la brochure

 

“Campi, fontanili e Città Metropolitana”. Cosa sta succedendo a 3 km da Rodano?


Solo tre anni fa, il coordinamento delle diverse associazioni aveva dato quel titolo a “Rodano in festa 2016”per dibattere il tema quale vocazione avrebbe avuto Rodano nella futura Città Metropolitana.

L’articolo di Carlo Ratti su Corriere Economia del 26 aprile, “La Città spiegata ai nostri figli” mi ha colpito come padre-nonno perché mi ha offerto uno sguardo insolito sul rapporto tra paese e città, tra Rodano e Milano. Vorrei per un attimo immaginarmi il futuro prossimo e far tacere il lamento che da anni si riversa sempre sul trasporto pubblico insufficiente per il nostro paese.  Ha sempre prevalso l’idea di considerare Rodano un’isola verde e felice, abitata da cittadini dalla tripla A, che hanno scelto Rodano ben consapevoli che solo l’auto privata avrebbe risolto il trasporto casa-lavoro. Dopo 40 anni, la prospettiva sta cambiando. Dobbiamo finirla di considerarci un paese isolato di 4600 persone; siamo già diventati una comunità matura, che abita le case a pochi metri dai campi agricoli ma che già respira “smart city”.  Siamo “città intelligente” … almeno la possiamo già immaginare.

Ecco i segnali di futuro che fanno capolino non lontano da Rodano e che sono un invito a guardare avanti: nella primavera del 2014 viene inaugurata la BREBEMI, infrastruttura contestatissima.

Oggi, con la nuova Rivoltana e con il passante ferroviario alla stazione di Limito, si arriva in piazza Duomo in soli 20 minuti. Significativo il titolo “20’ to Milan”dato dall’autore rodanese, Giancarlo Carnieli, ad un piccolo elegante volume di suggestive fotografie che parlano del nostro territorio agricolo con uno sguardo ricco di tenerezza.

Siamo solo all’inizio: il potenziamento dell’aeroporto di Linate nei prossimi mesi estivi ed il prolungamento previsto della Linea Metro Blu fino a Segrate lasciano intravedere una concentrazione impressionante di interessi economici su quell’ area.

A fine 2021 è prevista l’inaugurazione della Città Commerciale Westfield Milanocon un indotto da capogiro. Da lì a poco prenderà forma un’officina ad alta automazione (industria 4.0) ubicata nello scalo di Milano Smistamento,adiacente al Polo Intermodale container, dedicata alla manutenzione dei carri ferroviari merci a cura di Mercitalia Rail, società di trasporto del gruppo Ferrovie dello Stato, assieme a Lucchini RS,azienda specializzata nella progettazione, produzione e vendita di ruote, assili e sale montate di rotabili ferroviari. Non è detto che la stessa area Sisaspossa, nel futuro prossimo, far gola ai colossi della logistica internazionale. Rodano stessa potrebbe tornare

ad essere un luogo privilegiato per abitarvi da parte dei futuri operatori del centro di Segrate come lo fu quando Mondadori ed IBM spostarono la loro sede negli anni 70’.

Questi segnali sono preludio ad una riconfigurazione inevitabile della viabilità e del trasporto pubblico e privato nella nostra area. Non sono da escludere possibili sistemi ibridi tra l’uno e l’altro con le nuove tecnologie che prenderanno piede a breve (veicoli elettrici e 5G).

La nuova Amministrazione dovrà tenere gli occhi aperti per non perdere occasione di fare rete con tutti i portatori di interessi della zona. Rodano allora potrà offrirsi come luogo interessante per i nuovi insediamenti produttivi e quindi, gioco forza, riuscirà ad incrementare il suo trasporto pubblico verso la rete ferroviaria e metropolitana. Vincerà quella squadra formata anche da  giovani  competenti ed intraprendenti che,  conoscendo le nuove tecnologie, sapranno tradurre i sogni in  progetti concreti nel nostro Comune.

Il link offre tanti spunti di riflessione.

https://vimeo.com/243632161

Achille Colombi, membro nella Commissione Territorio & Ambiente 2014-2019.  

 

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Inizati i lavori per la nuova fermata scuolabus in Via Roma


Dopo i lavori di riqualificazione della fermata scuolabus di via delle Querce effettuati nel 2016, anche la scuola secondaria di via Roma avrà una nuova fermata più sicura e a norma di legge: i bus non saranno più costretti a imboccare il controviale per poi uscire in retromarcia ma potranno utilizzare un apposito golfo di fermata, realizzato lungo la via Roma a lato della carreggiata stradale.

Cristian Sanna
Assessore Ambiente e Territorio

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