Disinformazione o ignoranza?


sisasSulla Gazzetta della Martesana del 30 aprile 2012 è apparso un piccolo articolo sul mercurio presente nell’area ex-SISAS. Situazione già nota (dato che il mercurio era utilizzato come catalizzatore dalla SISAS nel suo processo industriale) ma di cui non ci è dato sapere la reale quantità rilasciata nel terreno. L’unica notizia che abbiamo trovato è nel sito del Comune di Pioltello che dichiara la presenza di mercurio, in vari punti, a 4 metri di profondità e, in un punto, a 10 metri. Presenza rilevata non nelle discariche, ma nel suolo dell’area industriale.

Quindi niente di nuovo, anche se non tranquillizzante. Quello che invece vorrebbe essere tranquillizzante è l’affermazione, cuore dell’articolo, del vicesindaco di Rodano Ernesto Marazzi sul fatto che “si tratta di una sostanza che non si mischia con l’acqua, ma che rimane in superficie” e che “quindi, la grande pozza idrica potrebbe anche essere per così dire «ricoperta» da un mantello di mercurio che però non percola”.

E’ vero che il mercurio non è solubile in acqua, ma lo sono i suoi composti. Vi sono batteri presenti dappertutto che trasformano il mercurio inorganico in mercurio organico (metilmercurio), facilmente assimilabile. Casi di inquinamento da mercurio nelle falde, anche profonde, si sono presentati non di rado e anche in Italia. Se non percola, come ha fatto ad arrivare fino 10 metri di profondità nel terreno?

Se si vuole tranquillizzare la gente basterebbe dire quanto mercurio si è trovato.
Comunque, l’acqua potabile viene da falde profonde centinaia di metri e non decine, per cui possiamo stare tranquilli per l’acqua che beviamo, ma non per lo stato del nostro ambiente. Normalmente, nelle situazioni da inquinamento da mercurio del terreno avviene che le piogge dilavano il suolo trascinando gli inquinanti sia sotto la superficie che nelle acque superficiali. Le stesse acque (di falda poco profonda) che probabilmente sono state estratte dalle pompe ed utilizzate per irrigare i campi circostanti. Quelle acque potrebbero contenere mercurio, con il rischio che lo stesso (di cui è arcinota la estrema tossicità) sia finito nella catena alimentare. Sfortunatamente, il mercurio non viene eliminato dagli organismi viventi ma si accumula fino a causare patologie, anche gravi.

Potrebbero dirci se quelle acque contenevano mercurio sulla base di analisi e non di semplici affermazioni rassicuranti? Qualcuno ha analizzato queste acque? Speriamo di sì, ma non ce l’hanno detto.

RodanoNews © RIPRODUZIONE RISERVATA

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