Un bellissimo riconoscimento per la Protezione Civile!


Schermata2Il 4 dicembre 2014 era stato pubblicato un articolo intitolato “Al servizio della comunità” in cui si parlava dell’eccellente servizio svolto, nonostante la scarsità di mezzi tecnici, dalla nostra Protezione Civile durante gli allagamenti causati dalle forti piogge di due settimane prima. In particolare si lamentava il bisogno di una motopompa più potente lanciando un appello alla cittadinanza allo scopo di raccogliere fondi per acquistarne una nuova, del costo di 7.967 €.

Le cose sono andate avanti.

Il Dott. Riccardo Di Bari, rodanese, che aveva usufruito di tale servizio quando, il 24 novembre di quell’anno, la sua casa era rimasta allagata, ha presentato il caso al Rotary Club Milano Nord di cui è membro e ne è nato un progetto bellissimo. Il 19 aprile 2016 l’associazione ha tenuto un incontro al quale sono stati invitati il nostro Sindaco Danilo Bruschi, il Vice Sindaco Luigi Bernardini, Adalgisa Carminati, responsabile del Comune per la Protezione Civile e Walter Danielli, Coordinatore del gruppo Protezione Civile. Qui di seguito un estratto dal bollettino n. 25 dell’associazione.

La relazione del Dott. Di Bari, approdato – racconta – alla Protezione Civile dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco che si sono dichiarati impotenti anche per l’insufficienza delle loro pompe idrovore:

Abbiamo scoperto che esisteva la Protezione Civile di Rodano, l’abbiamo chiamata e… ci si è aperto un mondo. Un mondo fatto di persone fantastiche che per puro spirito di servizio e dedizione al prossimo in difficoltà rinunciano ad una parte importante del proprio tempo libero per mettersi a disposizione della propria Comunità. Rinunciano a stare con i propri figli, nipoti, mogli, mariti; rinunciano al comodo abbraccio del proprio divano o all’allegria di una serata in pizzeria con gli amici; rinunciano al sonno, al pranzo domenicale, al cinema… E invece sono a casa mia, immersi nell’acqua fino al ginocchio, a spalare acqua e fango, a cercare di mettere in salvo le “mie cose”, dalle foto del matrimonio alla lavatrice… E lo fanno col sorriso sulle labbra, non perché – dopo alcune ore – non siano stanchi, ma perché con una battuta cercano anche di tirarci su il morale. Mi invadono la casa in una decina di tute gialle ma – pur muovendosi in un disastro – lo fanno in punta di piedi e mi chiedono comunque il permesso prima di entrare in ogni stanza… E poi alle 5.00 del mattino vanno a riposare per qualche ora e il giorno dopo tornano a cercarci – di propria iniziativa – per sapere come va; e non esitano a riprendere a lavorare per diverse altre ore, dopo aver chiamato i rinforzi. È passato qualche giorno e la situazione a casa mia sembra tornare lentamente alla normalità: certo, molte cose sono state buttate, altre lo saranno, alcuni mobili andranno sostituiti.

Eppure io non riesco a fare a meno di pensare ogni giorno a quelle tute gialle che hanno saputo trasformare un momento di mia grande difficoltà in un’esperienza che giudico – nonostante tutto – complessivamente positiva per quello che sono stati capaci di trasmettermi. “

Continua l’articolo:

“Da Rotariano Riccardo si chiede che cosa potrebbe fare il Rotary per la Protezione Civile, per questo interpella Walter il quale essendo un uomo di poche parole, abituato più a dare che a ricevere, ci mette un po’ di tempo prima di parlare a Riccardo del bisogno di una pompa idrovora con prestazioni migliori rispetto a quella che possiedono, perché spesso essa è insufficiente a risolvere i problemi di allagamento. Di Bari allora si rivolge a Roberto Fantino il quale si dimostra rotarianamente collaborativo e così, con l’acquisto di una nuova e più performante pompa idrovora, nasce il Progetto del nostro Club in favore della Protezione Civile. Questa pompa è a disposizione della Protezione Civile non solo del Comune di Rodano, ma anche – in virtù di un principio di mutualità che vige nella Protezione Civile – degli altri 13 Comuni che – con Rodano –  fanno parte dell’Area Com. 19. Questo vuol dire che la motopompa donata dal nostro Club è al servizio di 224.000 abitanti nell’area nord-est di Milano.

Per non gravare solo sul Milano Nord, Riccardo presenta il progetto al Distretto, che prevede delle sovvenzioni per progetti proposti dai Club e ritenuti meritevoli; questo progetto è uno dei tre che ha ricevuto la sovvenzione distrettuale, a copertura di un terzo del costo complessivo.

La consegna della pompa è stata fatta due domeniche fa nel corso di una manifestazione pubblica della Protezione Civile ed in rappresentanza del Club erano presenti oltre a Riccardo Di Bari anche Roberto Fantino e Alessandro Recla”

Ma – per interpretare al meglio lo spirito di un progetto rotariano – occorreva Schermata1completarlo con un apporto di “professionalità rotariana”, senza fermarsi al semplice esborso economico, per quanto ben destinato; a Riccardo viene allora in mente di coinvolgere anche altri Soci che possano mettere al servizio della Protezione Civile le proprie conoscenze, la propria professionalità. Parlando con Walter Danielli viene a sapere che i membri della Protezione Civile sono tenuti a seguire periodicamente dei corsi di aggiornamento; alcuni argomenti di questi corsi sono di competenza di nostri Soci e per questo Riccardo coinvolge Bonomo, Dell’Acqua e Tartaglia come relatori per una giornata di formazione che si terrà il 28 maggio prossimo e che sarà molto utile a circa un centinaio di volontari della Protezione Civile. Questo è un bel modo di fare Rotary perché non è solo donazione di fondi ma anche coinvolgimento diretto dei Soci e service attivo. Contemporaneamente a tutto questo, il Distretto 2041 sta lavorando ad un protocollo d’intesa con la Protezione Civile nazionale che sarà probabilmente attivato sin dall’anno prossimo e Di Bari auspica quindi che la nostra iniziativa possa essere considerata un progetto pilota per una collaborazione più stabile tra i Rotary italiani e la Protezione Civile”.

Dunque, ora abbiamo una motopompa in grado di assorbire 1.600 litri al minuto e una Protezione Civile ancor più efficiente nel far fronte a eventi che rischiano di diventare più frequenti per via della situazione della falda acquifera e dei cambiamenti climatici… Un grande aiuto e un grande conforto non solo per Rodano!

Da semplice cittadina rodanese quale sono, non posso esimermi dall’esprimere la mia gratitudine al Rotary Club e alla nostra Protezione Civile e la mia gioia non solo per il dono in sé, ma anche perché è un riconoscimento di “cose che funzionano” a fronte di tante lamentele e del silenzio nel quale era caduta la richiesta di contribuire all’acquisto della nuova motopompa. Devo ricordare che i membri del Gruppo Protezione Civile sono tutti volontari? E che a Rodano ci sono molti altri volontari che operano silenziosamente, ricevendo spesso beffe e ingiurie, quando non bastoni tra le ruote?

Gabriella Campioni © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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