Incontro ravvicinato con Leonardo


Il 30 e 31 Marzo si è svolta la prima di una serie di iniziative dedicate al cinquecentenario Leonardiano sotto la bandiera della Pro Loco con il patrocinio del Comune. Una caratteristica che l’ha resa peculiare e per me entusiasmante è che all’idea si sono via via e spontaneamente aggregati vari attori che hanno contribuito al successo dell’evento. Lo spirito del Rinascimento e in particolare di Leonardo, teso alla fusione dei più (apparentemente) diversi saperi e abilità si è così manifestato concretamente nel nostro minuscolo fazzoletto di mondo…

Nell’aula magna della scuola media è stata allestita una mostra dei modelli delle macchine di ingegneria militare del genio vinciano. I modelli, straordinari perché funzionanti, sono opera di Enzo Poli di Soresina, noto a molti, che li ha illustrati con passione e competenza nel corso di attente e affollate visite guidate. L’allestimento, puntuale e preciso, è stato curato dall’associazione rodanese “Un’ondata di modellismo”.

Il locale antistante è diventato l’”antro di Leonardo”, ipotetica ricostruzione del suo studio, ricca di suppellettili e pavesata con stendardi dell’ahimè “defunto” Palio di Rodano. L’allestimento è stato realizzato con grande passione dalla nostra Contraddanza, il gruppo dedito a danze del periodo rinascimentale e successivi, alcuni dei cui membri sono intervenuti con i loro accuratissimi costumi d’epoca per dare ancor più colore all’ambientazione.

Qui i presenti hanno potuto assistere a tre repliche di una gustosa rappresentazione del rapporto fra Leonardo e Maturina, la fantesca che egli cita nel suo testamento, entrambi “in persona”. Leonardo era interpretato da Lauro Maiani e Maturina da Elena Moretti, alla quale si deve il testo. Entrambi toscani, sono stati molto apprezzati anche grazie al loro accento e spirito “verace” tanto che, al termine, molti bambini e adulti si sono voluti fotografare con loro. Per me è stato commovente indossare ancora una volta (a fatica!) il mio abito del Palio per entrare e far entrare i presenti nello spirito della rievocazione.

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Ma non basta. Gli scout dell’Assoraider hanno costruito un ponte leonardesco di fronte alla scuola. Gli “Amici di Rodano” hanno curato il punto ristoro e due membri dello R&D Team di Briavacca sono intervenuti a cavallo come “servizio d’onore” ma facendo anche provare l’emozione della sella a molti bambini. In più, oltre ovviamente alla Pro Loco, la scuola media, l’oratorio, Il Fontanile e tante persone che hanno lavorato “di braccio” perché il tutto girasse armoniosamente. Presenti anche Emergency e le sculture del rodanese Maurizio Dini, che, adulto, ha scoperto di avere una passione per i piccoli tronchi e rami, ai quali dà nuova vita.

Dulcis in fundo, la scuola dell’infanzia ha presentato la documentazione di un lavoro eccezionale: l’apprendimento dello schema corporeo attraverso il celebre Uomo Vitruviano. Oltre a innumerevoli fotografie e disegni, accanto all’Uomo stesso, che funge da labaro per il nostro plesso scolastico (appunto intitolato a Leonardo da Vinci), troneggiava, si direbbe unico al mondo, un… Bimbo Vitruviano!

Come già detto, questa è stata la prima di una serie di iniziative che si svolgeranno nel corso dell’anno, intitolate “Leonardo a Rodano” con l’intento di dare un taglio affettivo, pur nell’accuratezza della documentazione, al ricordo di un uomo che, come tutti i grandi, viene spesso rivestito da una patina di freddezza e di lontananza, se non di muffa. La folta affluenza consente di scommettere sulla bontà dell’idea.

Il prossimo appuntamento è per il 17 maggio, con una serata dedicata a Rodano ai tempi di Leonardo. Nel frattempo è stato lanciato un concorso di scrittura fantasy intitolato “E se…”: e se Leonardo, nei suoi spostamenti tra Milano, Vaprio d’Adda e dintorni, fosse passato anche da qui, quanto meno interessandosi alle opere idrauliche che facevano da contorno a fontanili, marcite e antiche cascine e abbazie, o magari ristorandosi a una locanda o a una stazione di posta per il cambio dei cavalli?…

Il concorso è aperto a tutti, di qualunque età. Non vuole certo essere una gara letteraria, bensì un gioco grazie al quale osservare i vari angoli del nostro paese con occhi nuovi (o antichi?) e lasciar volare la fantasia immedesimandosi in possibili scene di vita di allora. La serata del 17 Maggio intende essere un aiuto in tal senso. C’è tempo fino al 15 Luglio, quindi un mucchio di occasioni per passeggiate in cui sbizzarrirsi.

Tra l’altro non sono pochi i rodanesi che si sono cimentati con la scrittura: sarebbe bellissimo che dedicassero un pizzico del loro talento a questo gioco collettivo, no?

Il bando di concorso è disponibile in biblioteca o può essere richiesto a: infoprolocorodano@gmail.com

 

Gabriella Campioni

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