Trekking suburbano a Rodano


Trekking suburbano a Rodano del CAI – Milano e del Touring Club Italiano, ospiti del Punto Parco Cascina Castello.

Quarta edizione del trekking interurbano invernale. Questa volta andremo alla scoperta dell’Est Milano in un territorio più a sud rispetto alla Martesana, dove eravamo stati nel 2012. Da Limito di Pioltello a Rodano, alle Sorgenti della Muzzetta, alle cascine Castello e Paradiso, a Cassignanica e ritorno a Limito, all’interno del Parco Agricolo Sud Milano…”

Così il TCI giustificava sul suo volantino la scelta di Rodano come meta del 4° trekking interurbano che si è svolto sul territorio rodanese nella giornata di domenica 2 febbraio. Oltre 50 persone, sia soci Touring che soci CAI di Milano, equipaggiate con scarponcini da trekking, giacche a vento, berretto in lana, mantella o ombrello arrivano alle 9 alla stazione di Limito con il passante da Milano. In fila indiana raggiungono la Rivoltana “sinistrata” dalla riqualificazione Brebemi, scavalcandola all’altezza della rotonda di Pioltello. Poi dritto sulla bretella non ancora ultimata che lascia sulla sinistra la Viridea. Il gruppo raggiunge spedito il centro storico di Lucino. Domenico Barboni, “genius loci” dell’associazione “il fontanile” di Rodano illustra  le prime coordinate storico-geografiche del territorio davanti alle tombe longobarde, nell’aiuola di fronte al palazzo comunale. Poi verso Civasco dove si dirama la “strada del duca”, così si chiama la via agricola che porta alla riserva naturale delle Sorgenti della Muzzetta, “Sito di Importanza Comunitaria” (SIC)  della Rete ecologica europea, Natura 2000. Il suo stato di conservazione, oggi critico, per carenza di fondi, è affidato al Parco Agricolo Sud Milano.

Se non si provvede, sono a rischio le visite didattiche. Solo negli ultimi  20 anni, Domenico Barboni ha accompagnato all’interno della Muzzetta migliaia di bambini e ragazzi delle scuole materne, medie e superiori: la sua, una vocazione innata di educatore ambientale che ha esercitato nelle scuole del territorio, gratuitamente, in stretta collaborazione con gli insegnanti che ancora se lo contendono perché, con i suoi racconti, riesce a stregare e ad appassionare anche i più discoli. Scatta la stessa cosa anche con il gruppo del TCI che non vuole più venir via da quel bellissimo fontanile, ammaliato dalla narrazione di Domenico. Ma il percorso è ancora lungo. Prevale allora il richiamo del promotore del TCI, Piero Carlesi: – si fa tardi, ci conviene proseguire! -.

Di nuovo in fila indiana, questa volta sul viottolo, costeggiato dal suggestivo filare di farnie, che porta direttamente a Cascina Castello, sede del Punto Parco e del Centro Etnografico delle Tradizioni Contadine. Visita del Centro Etnografico con la guida emerita volontaria della provincia, Aurelio Mainardi.

L’ora del pranzo si fa sentire. La storica chiesetta che, di solito, accoglie i ragazzi delle scuole durante le loro  visite didattiche invernali, riscaldata, si trasforma in un refettorio più che accogliente.

L’ospitalità con acqua, dolcetti e caffè  viene garantita dai diversi volontari del Punto Parco Cascina Castello-Associazione “il fontanile” che sono soliti collaborare con Domenico durante le visite didattiche.

Il tragitto previsto verso Cassignanica viene escluso per impraticabilità dovuta alle piogge. Solo una breve puntata a cascina Paradiso, esempio di cascina non più attiva, abbandonata da anni al degrado. La via del ritorno, a ritroso, sulla strada del duca, per raggiungere di nuovo la frazione di Lucino, la frazione di Millepini, la via Papa Giovanni, la rotonda di Pioltello e infine la stazione di Limito.

Si è colto sin dal mattino un entusiasmo sincero tra i partecipanti che non pensavano di trovare alle porte di Milano un’oasi naturalistica così ricca e interessante. Molto soddisfatti anche i volontari del Punto Parco che vorrebbero vedere moltiplicate queste occasioni per promuovere e far conoscere un bene così prezioso del loro territorio. Tra cui il bene dell’acqua, un bene vitale, ma anche forza motrice, in passato, per magli e mulini nel contesto di una storia della economia agricola del Basso Milanese, all’epoca delle prime bonifiche volute dai monaci medioevali.

Achille Colombi, Associazione “il fontanile”  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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