A Rodano, l’arte è nel segno dell’inclusione


18 Maggio 2019: in Biblioteca si celebra il “vernissage” di una mostra collettiva, nata dichiaratamente sull’onda delle estemporanee di pittura che si tenevano anni fa, ma al tempo stesso forte di alcune, significative novità.

I partecipanti sono sette, più il gruppo dei bambini della “Bottega dell’arte” condotta inizialmente da Debora Persico e successivamente anche da Marcella Bonfanti, Simona Menta e Margherita Piazzese, “arruolate” per far fronte al crescente numero di richieste e per allargare le possibilità espressive dei bambini grazie ad altri linguaggi oltre all’illustrazione: la modellazione della creta, la pittura, i pupazzi fatti a mano…!

La prima caratteristica inclusiva prende dunque il nome di intergenerazionalità: a parte i bambini, le età vanno dai 18 anni fino ai 70 e oltre. Ovviamente sono rappresentati entrambi i generi e abbiamo persino un abbraccio di respiro mondiale grazie a Marcella Bonfanti, che è di origine cilena.

Alcuni di loro sono artisti a tempo pieno o quasi, altri sono dilettanti nel senso letterale del diletto che traggono dalla pittura… che non è certo minore nei primi.

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Se in natura si parla di biodiversità, qui potremmo parlare di “arte-diversità” in quanto a varietà di stili e soggetti. Le caratteristiche che accomunano queste persone sono la passione, quasi una necessità insopprimibile di esprimersi attraverso le immagini, e la creatività, strumento indispensabile in tempi in cui tutto cambia e c’è bisogno di soluzioni inedite ai problemi senza precedenti che ci troviamo a dover affrontare. L’arte, dunque, come una palestra in cui allenare la creatività come un muscolo, particolarmente indicata per i bambini e i giovani impegnati a costruirsi un futuro in questo nostro mondo “fluido”. Il tutto attraverso la conoscenza sia delle proprie ombre che delle proprie luci che si conquista attraverso l’arte, nell’obiettivo di diventare persone a tutto tondo, consapevoli di sé.

Per concludere, l’evento ha dato una prima idea del tesoro umano e sociale che alberga anche in un paese piccolo come il nostro. Un tesoro ancora da esplorare ed è importante farlo. A fronte delle tante brutture dalle quali veniamo quotidianamente bersagliati non solo dai media, c’è bisogno di bellezza che, come ha detto Dostoevskij, salvi il mondo… e lo unisca, come è successo qui, in questo minuscolo evento in questo minuscolo fazzoletto del Pianeta.

La mostra, allestita con l’usuale competenza da Rita Lorenzetti e Achille Colombi, resterà aperta due settimane ed è visitabile durante gli orari della Biblioteca.

Gabriella Campioni

(Scarica profilo pittori)

(Scarica la locandina “La bottega dell’arte dei bambini”)

 

 

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