Prematura scomparsa di Matteo Bonifacio


RODANESI

CORDOGLIO IN ATENEO PER LA PREMATURA SCOMPARSA DI MATTEO BONIFACIO

Professore aggregato del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione

“Una perdita grave per l’Ateneo e per tutta la comunità scientifica. Conoscevo Matteo personalmente da quando era studente a Venezia e mi legava e mi lega comunque a lui un affetto antico. Una mente straordinariamente brillante. Una persona, un docente e un intellettuale che dava con generosità, passione ed entusiasmo e aveva ancora molto da dare. Il fatto che ci abbia lasciato in così giovane età è una tragedia enorme e desidero, a nome mio personale e di tutta la comunità accademica, esprimere la nostra vicinanza a Milena, a tutta la famiglia di Matteo e a tutti coloro che gli volevano bene”.

Queste le parole del Rettore Paolo Collini appena appresa la triste notizia della scomparsa di Matteo Bonifacio, professore aggregato del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione (DISI) dell’Università di Trento.

Classe 1970, Matteo Bonifacio avrebbe compiuto 47 anni l’8 agosto. È entrato all’Università di Trento nel 2005 in qualità di ricercatore in Scienze Organizzative e poteva già vantare un curriculum di qualità e molteplici interessi. È stato docente di diversi corsi di Innovazione e Imprenditorialità alla laurea magistrale di Informatica e di Ingegneria dell’Informazione delle Comunicazioni.

Ha fatto parte del gruppo di Policy Developer presso la Commissione Europea DG Educazione e Cultura per lo sviluppo dell’Istituto Europeo di Tecnologia (EIT), occupandosi di attività di valutazione per lo sviluppo dell’Istituto Europeo delle Tecnologie. È stato visiting researcher presso la Cambridge Judge Business School, dove ha tenuto conferenze sulla politica europea della ricerca e della tecnologia. Fino al marzo 2005 è stato Program Manager presso l’ITC-IRST (Istituto per la Ricerca Scientifica e Tecnologica, ora Fondazione Bruno Kessler) nell’area del Knowledge Management, dove è stato il responsabile per l’elaborazione della strategia di ricerca.

Presso il DISI, ha partecipato a numerosi progetti di ricerca europei e più recentemente ha svolto il ruolo di coordinatore del progetto CIVIS finanziato dal programma FP7, che ha esplorato come la dinamica sociale potrebbe portare a conseguire un’efficienza energetica più elevata e più sostenibile. È stato coordinatore locale delle attività di Innovazione e Imprenditorialità dei percorsi Master di EIT Digital e membro del gruppo Europeo sulla educazione imprenditoriale di EIT Digital.

Il professor Maurizio Marchese, docente del DISI e prorettore allo sviluppo internazionale, è stato negli ultimi anni una delle persone professionalmente vicine al professor Bonifacio; queste le sue parole: “Con Matteo abbiamo lavorato insieme a molti progetti di ricerca e di didattica innovativa. Condividevamo un forte rapporto professionale e di amicizia. I suoi interessi di ricerca si sono concentrati in particolare su nuovi metodi pedagogici per favorire la creatività, nell’innovazione sociale, nell’epistemologia scientifica e nell’intelligenza artificiale. Il suo contributo intellettuale e umano mancherà tantissimo sia al gruppo di ricerca che agli studenti dei suoi corsi.”

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