Contradaioli (e non solo), ritroviamoci!


Qualche tempo fa mi venne l’idea di postare sulla pagina Facebook “Sei di Rodano, Millepini… se…” immagini delle moltissime iniziative che fiorirono intorno agli anni ’80. Qualche “mi piace”, un paio di commenti e poi… una bellissima valanga!

L’iniziativa che fa la parte del leone quanto a “indice di gradimento”, c’era da aspettarselo, è il Palio, che coinvolgeva praticamente tutta Rodano. Le immagini dei personaggi multicolori, dei giochi, delle bandiere che volano alte risvegliano ricordi gioiosi e stimolano altri a stanare e pubblicare foto sepolte in qualche cassetto, momenti che nemmeno io ricordavo. I “ragazzi di allora” e i compagni di quella straordinaria avventura riconoscono parenti e amici e si riconoscono, talvolta con stupore…

Ma il Palio non fu un fenomeno isolato. In quegli anni, che definisco “magici”, c’era un gran fermento di proposte che avevano lo scopo principale di aggregare la gente, “complice” il Sindaco Piero Barboni che non solo le assecondava (soprattutto se originate dalla scuola elementare, che era diventata un motore culturale per l’intero paese), ma ne inventava altre. Abbiamo avuto spettacoli in piazza, tra cui nientemeno che una serata con alcuni membri del corpo di ballo della Scala. Abbiamo avuto il “Rodano fa da sé”, uno show “artigianale”, se volete, ma molto sentito. Abbiamo avuto l’auditorium, il locale sotto l’attuale municipio trasformato dal Barboni in un piccolo, ma completo teatro in cui si tenevano dai concerti, alle mostre di pittura, agli incontri con personaggi celebri. Abbiamo avuto il gruppo “Punto di domanda”, che non solo sopperiva a molti bisogni, ma organizzava un Natale e un carnevale coi fiocchi…

Dulcis in fundo, per me che ne facevo parte, c’era la musica coi Madrigalisti Rodanesi, il Giovanni Gastoldi Ensemble, il “mio” coretto di bambini e la Contraddanza, unico gruppo tuttora attivo… e a Rodano poco conosciuto!

A un certo punto delle mie “esternazioni”, mi ha contattata un mio scolaro di allora e ora valido artista, Robi Chendler, che si è offerto di preparare un sito internet e una pagina Facebook per documentare le esperienze di allora! E, da questo, il desiderio di creare un’occasione in cui trovarci insieme in allegria ancora una volta… Che bello!

Qualcuno mi ha chiesto di far rivivere il Palio. Non credo proprio che sia possibile, se non altro per la gran quantità di costumi e suppellettili di cui ci sarebbe bisogno. Ma sarebbe sicuramente possibile inventarci altre iniziative, la creatività e le idee non ci mancano. L’importante è risvegliare lo spirito di allora, quel “qualcosa” che ci spingeva ad aderire con entusiasmo alla prospettiva di incontrarsi, di stare insieme, di lavorare a un progetto comune, di fare paese… Rodano sarebbe un posto in cui è più bello vivere… e più sicuro se ci si conosce, ci si parla e, perché no, si gioca insieme…

Allora, grazie all’intervento e all’appoggio del Comune, troviamoci per un (primo?) breve appuntamento venerdì 30 ottobre all’Ottagono, dalle 18:30 alle 21 circa! Vedrete qualche pagina del sito che Robi sta preparando; un bel po’ di foto, tra cui quelle, splendide, di Adriano Alecchi e Domenico Barboni; qualche filmato; immagini delle iniziative tuttora in atto e… almeno una sorpresa! Dopo le 21, io mi fermerò lì a cenare (ci sarà anche il piano bar): se qualcuno vorrà, pure, restare, potremo stare insieme ancora un po’!

P.S. Nel frattempo, visitate la pagina Facebook “Rodano si racconta” e, non appena sarà pronto, il sito con lo stesso nome: nella locandina, gli indirizzi.

Gabriella Campioni © RIPRODUZIONE RISERVATA

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