Una calda estate di polemiche


LETTERE ALLA REDAZIONE

Il pessimo esempio della politica a Rodano

E’ una calda estate di polemiche questa. Di cui tutti sembrano piuttosto toccati tranne gli esponenti dell’attuale amministrazione. Non so se ammirarne più la aplomb o sottolinearne l’immagine di indifferenza che riescono a dare.

Comunque sui social continuano a imperversare foto di cestini divelti, marciapiedi sporchi, accuse di  un po’ di plagio di soluzioni, un po’ di incapacità, un po’ di incompetenza, un po’ di incoerenza.

Comincio con il precisare la mia posizione sul parco AVIS e RSA così non ci sono dubbi: io sono a favore dell’RSA e a favore di farla esattamente là se non c’è un’alternativa migliore. Posso capire gli interessi di quartiere e trovo corretto e bello che gli interessati organizzino la propria protesta, ma il parco della ELLE è a 100 metri di distanza, con giochi per bambini su cui non si fa manutenzione da troppo tempo, zone d’ombra insufficienti per bambini e caregiver, una pista da skate inutilizzabile da anni ed è l’unico parco pubblico del territorio di Lucino/Rodano dedicato nelle intenzioni all’infanzia. Se la costruzione di una palazzina che lascerebbe il 75% di verde dell’area individuata riuscisse a fornire i fondi necessari ad occuparsi finalmente dell’esistente trovo corretto che l’amministrazione prediliga il bene della comunità piuttosto che non il panorama di chi abita in due numeri civici. Mi spiace molto per la perdita di chi abita nei due stabili, ma è dovere del sindaco pensare a tutto il paese e non solo ad una manciata di finestre. Il dramma vero piuttosto è che non è stato minimamente comunicato nulla ai cittadini e si deve alla pregevole iniziativa di una concittadina un minimo di informazione in merito. Comunque Bruschi & C. non si stanno lamentando come sostiene l’opposizione del patto di stabilità, lo stanno gestendo, con tutti i vincoli che purtroppo esso contiene. Saranno i risultati della loro gestione a dire se avranno fatto bene o male, non certo semplicistici e provocatori calcoli aritmetici. (che peraltro io fossi nella vecchia amministrazione eviterei di pubblicizzare visto che il costo di quanto fatto da loro è parte del problema…). “Rodano Futura +3 parchi” non tiene conto dello stato di incuria degli stessi. “Rodano Futura ha fatto l’Ottagono” non tiene conto dell’aver acconsentito alla costruzione di uno stabile dispendioso senza minimi criteri di risparmio energetico dalle bollette stratosferiche e illogico nonché dispersivo per locazione territoriale. “Rodano Futura gestiva meglio il Melograno” non tiene conto che la cooperativa sta offrendo la possibilità di fare campi estivi di qualità ad un prezzo anche del 50% in meno rispetto ad altre strutture del territorio. Rodano Futura ha fatto la ELLE non tiene conto che è stata fatta senza un minimo di visione strategica, anche rispetto all’Ottagono, lasciando 2 piani su tre senza abitabilità e quindi inutilizzabile per eventuali attività municipali o culturali. Rodano Futura dice che è nato l’asilo sotto la propria amministrazione senza sottolineare come lo stabile era di proprietà del comune, venduto ad un privato, che ha affittato ad altri privati, i quali hanno partecipato ad un bando di finanziamento pubblico e ottenuto 108.891 € per aprire l’asilo. Il risultato è che Rodano è stato l’unico paese di tutto l’Hinterland di Milano a non avere un asilo comunale o totalmente convenzionato e che ad un Rodanese mandare all’asilo i propri figli costa anche 10.000 € in più rispetto ai fortunati altri abitanti del milanese. Rodano Futura fotografa marciapiedi dimenticando lo stato di abbandono della Casa Municipale, lampioni, fontane trasformate in discariche, parchi, rotonde e viabilità immortalate fino ad un anno fa. Rodano Futura dimentica di dire che ha buttato al vento 75 mila €  in progetti per un nuovo Municipio che non aveva i soldi per costruire. Rodano Futura dimentica di dire che non è stata in grado di farsi minimamente ascoltare (sfortuna, interesse o incapacità non lo so) nei lavori di riqualificazione della Rivoltana, incuria che ha lasciato il paese senza collegamenti ciclopedonali e cartelli stradali.

Rodano Futura ha fatto totalmente schifo negli anni precedenti? Assolutamente no.

E mi trovo antipatica e superficiale da sola nel momento in cui rivango le cose fatte male in passato invece di avere una visione prospettica. Ma il continuo attacco mediatico, superficiale , fazioso e il quasi totale silenzio che dall’altra parte contraddistingue chi subisce gli attacchi è vischioso quanto irresponsabilmente contraddistinto da poco senso civico. Nel mio piccolissimo ho suonato alle feste di paese chiunque fosse sindaco per il piacere di suonare per il mio paese. Elementi dell’attuale amministrazione sono stati dei cardini della vita culturale del paese per le proposte fatte e organizzate in passato chiunque fosse sindaco. Vedere una risatina di soddisfazione sui volti di chi sostiene che la festa del paese era più bella quando era organizzata da Rodano Futura e pensare che sono gli stessi volti che non hanno alzato un dito per rendere bella o migliore la festa di quest’anno solo per questione politica e di bandiera mi fa davvero ribrezzo. Perché al contrario nelle feste passate da quella del paese, alla Strenna, alle celebrazioni (ad esempio del 25 Aprile) la partecipazione era di tutti al di là della crocettina in cabina elettorale. E’ triste pensare che si partecipa attivamente ad una festa solo perché si è vinto le elezioni.

Allora soffrirò di utopia senza speranza, ma vorrei amministrazioni e opposizioni politiche in grado di contribuire costruttivamente al bene comune e capace di letture articolate come articolati sono i fenomeni da gestire. Perché chi voterò tra 3 anni sarà chi avrà contribuito di più, da una parte o dall’altra, non chi avrà urlato peggio o chi si è mummificato di più nel proprio silenzio.

Il prezzo della continua polemica, del tutto fa schifo, del tutto è sbagliato e del silenzio connivente dell’attuale amministrazione è troppo alto in termini di ottundimento sociale e culturale e non fa più distinguere COSA è giusto perché porta prima a dire CHI è nel giusto. Un’opposizione a braccia incrociate ferma ad aspettare tutti gli errori dell’avversario pronta al dito puntato e al “te l’avevo detto io” sta creando un clima di trincea e divisionismo mai visti.  Allora si arriva all’assurdo: un campo scout diventa prima di tutto una tendopoli, un atto di vandalismo diventa incuria dell’amministrazione, una mailling list di condominio viene citata come fonte in un articolo da sezione “gossip” estivo … scusate, ma si è davvero passato il segno! Amministrazione e opposizione stanno rendendo i cittadini semplici tifosi di squadre avversarie e ciechi rispetto a possibili soluzioni, miglioramenti o ottimizzazioni che un paese bello, vitale e squattrinato come Rodano meriterebbero. E io mi auguro un atto di responsabilità  da entrambe le parti nel più breve tempo possibile: da una maggiore comunicazione e  presenza in paese dell’attuale maggioranza, alla fine di polemichine populiste e faziose della vecchia. Per ora ai miei figli dico: non fate come loro.

Vale la pena finire questo lungo sfogo rassicurando chi legge sulla sorte del cestino divelto che Rodano Futura ha solertemente fotografato e pubblicato su Facebook. Una semplice cittadina invece di mettere un like, aggiungere un commento di sdegno, condividere la foto  sulla propria pagina ha provveduto a fare una cosa davvero incredibile di questi tempi: ha segnalato la cosa all’ufficio tecnico e il cestino è stato sistemato in giornata…  Ecco.  Ai miei figli dirò: fate come lei.

Elisa Mordocco
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RSA, lodevole iniziativa
L’ invecchiamento della popolazione dovrebbe portare ad avere un nuovo stato sociale, le modifiche profonde della composizione di tutta la popolazione anziana, con un aumento delle domande di bisogno di assistenza sempre più differenziate, personalizzate e complesse, richiedono un riordino della tipologia delle prestazioni, delle forme organizzative dei servizi, con sistemi di relazione e comunicazione tra servizi ed utenti per l’accesso alle prestazioni.

Tutto ciò dovrebbe essere perseguito attraverso l’impegno condiviso con la cittadinanza; ritengo infatti interesse di tutti, perseguire finalità di sostegno alla riqualificazione e razionalizzazione del Welfare in favore della popolazione anziana, partendo dalla tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo, passando dal funzionamento dei servizi socio-assistenziali a carattere residenziale e non, per persone autosufficienti e non autosufficienti; per quest’ultimi, ritengo inoltre che organi come i comuni, le regioni o le città metropolitane, debbano pensare a convenzioni ad-hoc con strutture che possano offrire determinati servizi.

Trattandosi quindi di un argomento delicato, credo che una raccolta di idee ed un confronto con i cittadini (mi rivolgo quindi a tutti e non solo le persone che abitano in prossimità del luogo individuato per accogliere la struttura), sia auspicato; credo inoltre che l’amministrazione debba informare e rendere partecipe tutti i Rodanesi, dacché, nel momento in cui si svilupperà la convenzione, il problema sarà quello di capire come si evolverà la struttura, che servizi comprenderà e che possibilità potrà offrire ai cittadini. Abito in un paese di 5000 abitanti circa, in mezzo alla campagna e costituito da diverse frazioni; parlando di servizi, mi chiedo cosa si possa fare per la cittadinanza anziana, caratterizzata in alcuni casi da persone sole ed auspico per loro la creazione di una migliore assistenza direttamente a casa (ed in questo, il volontariato potrebbe giocare un ruolo chiave).

Penso a quanto accaduto nelle settimane scorse e mi chiedo cosa possa proporre un Comitato che costituito per salvaguardare l’area Avis: oggi si occupa di una raccolta firme per non costruire la RSA in quel sito, e domani, qualora fosse individuata un’altra area? Proporrà un’altra raccolta firme oppure riterrà che non è più un suo problema e quindi verrà costituito un nuovo comitato, andremo avanti così all’ infinito? Non faremo nulla e ci saremo fatti scappare una buona occasione per Rodano? Inoltre, a che pro una raccolta firme se nello Statuto comunale non è prevista la possibilità di modificare l’ orientamento di una maggioranza ad esempio con un referendum? Qualcuno dei membri del Comitato si è informato su questa possibilità, oppure colti impreparati ed in balia degli eventi hanno solo deciso di mostrare l’opinione di una parte della cittadinanza?

Concludo dicendo che per alcuni cittadini si tratta comunque di individualismo, per altri di politica spiccia.

Maurizio Bisani

2 Risposte

  1. grazie Elisa ..grazie Maurizio …è stato bello leggervi …..

    avevo da poco visualizzato tutti i commenti su FB …e la nausea mi aveva improvvisamente colpita ….trovarvi mi ha rinfrancata …sembra cosi semplice dialogare , rispettare , proporre , attivarsi ….. ma continuiamo a riprodurre fedelmente il peggio dei talk show televisivi dove quelli appena sconfitti , dopo decenni di malgoverno devono insegnare ai nuovi arrivati come si fa ……. è veramente desolante …
    Grazie soprattutto a te Elisa , la tua giovinezza , i tuoi slanci , la tua pacatezza , la tua visione delle cose, il tuo impegno mi piacciono moltissimo …..

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  2. Concordo in pieno su entrambi gli articoli, fortissimi. A Elisa Mordocco aggiungo: anche il telefonino in tasca a tutti e i voli aerei erano utopia neanche tanto tempo fa. Senza l’ostinata determinazione a credere nelle utopie e a perseguirle, tutto resta come prima, anzi, si decompone. Ma evidentemente c’è chi vuole questo…

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