Fontanile Mulino della Muzzetta


LETTERA ALLA REDAZIONE

Foto Domenico Barboni

Foto Domenico Barboni

Venerdì 26 settembre 2014 c’è stata, come annunciato, la presentazione dell’iniziativa del FAI per la raccolta di firme per la valorizzazione delle Sorgenti della Muzzetta.

Attorno al tema centrale, costituito dalla biodiversità, sono intervenuti:

Maria Pia Sparla, del Servizio Valorizzazione Ambientale, Comunicazione e Promozione del Parco Agricolo Sud Milano;

Stefano Gomarasca, del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali, Produzione, Territorio, Agroenergia dell’Università Statale di Milano;

Domenico Barboni, che ben conosciamo tutti per la sua appassionata opera di difesa del territorio ed educazione ambientale nelle scuole.

Gloria Bruni, Rappresentante del FAI, delegazione di San Donato Milanese.

Maria Pia Sparla ha illustrato le linee-guida dell’iniziativa europea per la valorizzazione dei Siti d’Importanza Comunitaria (SIC) spiegando che il Parco Sud dedica grande attenzione a quattro aree: L’Oasi di Lacchiarella, la Riserva naturale Fontanile Nuovo di Bareggio, il Bosco di Cusago, e ovviamente le nostre Sorgenti della Muzzetta. La salvaguardia e valorizzazione di tali aree prevede anche la costituzione di “corridoi ecologici” che favoriscano la comunicazione e lo scambio tra esse in vista di una rete ben più vasta.

Stefano Gomarasca ha parlato di tutela e monitoraggio dei fontanili partendo dalla loro grande diffusione in Lombardia (se ne contavano oltre 900) e dimostrando quanti (troppi) ne sono stati persi e quanti (ben pochi) sono recuperabili. Ha inoltre spiegato i vantaggi ambientali offerti dai fontanili, non ultimi il raffrescamento delle temperature e l’approvvigionamento idrico nei periodi estivi o comunque di siccità, a parte ovviamente il loro ruolo per l’agricoltura.

Entrambi gli interventi hanno puntualizzato i tre motivi principali della perdita di biodiversità in particolare dei fontanili, ma anche delle altre aree protette: l’antropizzazione (centri abitati e grandi strade, come la BreBeMi, che in pratica diventano ostacoli insormontabili per la migrazione di specie animali); l’agricoltura (che nel tempo ha preferito utilizzare l’acqua dei consorzi anziché quella dei fontanili, lasciandoli deperire) e una vera e propria invasione di specie di animali “esotici” che hanno diminuito, se non soppiantato, le specie autoctone. Tra questi ultimi, ad esempio, ci sono il gambero della Louisiana, la nutria e le tartarughe. C’è da chiedersi in che modo questi gamberi siano arrivati dall’America ai nostri fontanili, non solo la Muzzetta, ma si sa che nottetempo escono in grandissimo numero dall’acqua e si spostano in cerca di altri luoghi da colonizzare. Le tartarughe, invece, sono tartarughine acquistate da persone della zona, magari come dono ai bambini, e poi liberate nell’ambiente una volta cresciute.

Domenico Barboni, che indubbiamente conosce, documenta e sorveglia il territorio meglio di chiunque, ha dipinto un quadro abbastanza triste delle Sorgenti della Muzzetta, spiegando come, anche a causa della mancanza di personale di controllo, la gente (adulta) entri senza riguardo nell’area calpestando tutto, organizzando festini e pic-nic, danneggiando le strutture, togliendo i cartelli e addirittura prelevando bulbi da trapiantare nella propria casa. Ha anche spiegato che i vari progetti di educazione ambientale nelle scuole, da lui personalmente attuati, hanno subito una battuta d’arresto a causa della crisi economica in atto.

A questo punto urge (o urgerebbe) un progetto intensivo e tempestivo per salvare il salvabile della biodiversità presente e magari “rimpolparla” mediante l’immissione di specie animali opportune. Cosa decisamente non facile a causa della crisi, che ha tagliato i fondi non solo per la valorizzazione, ma anche per i vari organismi di controllo di queste aree, tra cui le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie). In definitiva, c’è il rischio che le (eventuali) azioni volte alla salvaguardia di questo nostro autentico gioiello “verde” vengano rapidamente e regolarmente vanificate dal malcostume di pochi.

Diventa d’obbligo, quindi, un’opera di educazione ambientale rivolta non solo alle scuole, ma soprattutto agli adulti…

A conclusione ha parlato la rappresentante del FAI, Gloria Bruni, che ha illustrato nelle sue linee generali il progetto “I luoghi del cuore”, per il quarantennale del quale sono previste speciali “giornate FAI” nel 2015. Perché le nostre Sorgenti entrino nel novero di questi luoghi e godano dei benefici offerti, non ultimo il contributo della Fondazione Cariplo, occorre raccogliere un numero adeguato di firme, ovvero di voti, obiettivo non facile per una comunità piccola come la nostra. Diamoci dunque da fare, spargiamo la voce: non è necessario essere rodanesi per contribuire, chiunque può farlo! E possono farlo anche i bambini, purché almeno di età scuola elementare.

Nel manifesto allegato ci sono tutte le informazioni sul progetto e le modalità per votare online (entro il 30 Novembre 2014), che comunque sono:

  • Sul sito on line iluoghidelcuore.it clicca «cerca un luogo». Nella casella scrivi «Biotopo Sorgenti della Muzzetta» e vota.
  • Scarica l’App del censimento sul tuo cellulare e dai il tuo voto al «Biotopo Sorgenti della Muzzetta».
  • Compila la cartolina che puoi trovare in tutti i Beni e le Delegazioni FAI o presso le filiali Intesa Sanpaolo.

 

Rodano News (e non solo) ritiene che un passo inderogabile verso il rispetto, la corretta godibilità e la valorizzazione del territorio sia la sua conoscenza. In quest’ottica ha chiesto a Domenico Barboni di curare una rubrica in cui, un po’ alla volta, ci parli dei tesori, piccoli o grandi che siano e non solo naturalistici, del nostro paese. Con la generosità che lo contraddistingue, Domenico ha accettato subito, quindi, ringraziandolo di vero cuore, cominceremo a brevissimo con qualche articolo proprio sui fontanili e argomenti correlati.

 

Gabriella Campioni per Rodano Solidale © RIPRODUZIONE RISERVATA

2 Risposte

  1. ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO SU TUTTO ANCHE E SOPRATTUTTO SULL’INTERVENTO DI DOMENICO BARBONI PERSONA ASSOLUTAMENTE PREZIOSA E PRAPARATA

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  2. Ottimo articolo e ottima idea quella di aver invitato Domenico Barboni a tenere una rubrica sull’ambiente ed in particolare sulla riscoperta del nostro territorio!

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