Sprechi Rodanesi


LETTERA ALLA REDAZIONE

Il 27 luglio avete pubblicato la mia lettera aperta al Sindaco e a chi si occupa dei RSU. In quella occasione avevo dimostrato che sulla raccolta dei rifiuti urbani l’Amministrazione di Rodano avrebbe potuto risparmiare sui costi attuali derivanti dalle consuetudini di raccolta, sia da parte del CEM che dal comportamento di noi rodanesi.

Ieri, giovedì 21 agosto (fra le 19.30 e le 20.30), ho fatto un giro di Rodano fotografando i sacchi per la raccolta della plastica/metalli, dei secchi per il vetro, i bidoncini per l’umido e i bidoni assegnati ai condomini.

Il risultato dell’ispezione conferma quanto era stato detto nella mia lettera precedente, più o meno con immagini simili nei 3 quartieri visitati: Rodano, Lucino e Millepini, cioè che la maggioranza dei contenitori posti sui marciapiedi non sono riempiti completamente.

Ovviamente non ho fotografato tutte le situazioni ma ho osservato un campione statistico sufficientemente valido di una sessantina di gruppi di sacchi, secchi, bidoncini e bidoni.

La sorpresa positiva sono stati i condomìni dove sacchi, secchi, bidoncini e bidoni erano all’85% pieni; ciò significa che l’organizzazione della raccolta degli appartamenti è efficace; le ville, villette e case a schiera invece, quasi tutte con giardini piccoli e grandi, sono quelle ove i riempimenti dei contenitori sono decisamente deficienti.

Qui sotto vi sono tre foto fra le numerose che ho scattato, le quali sono una dimostrazione di quanto ho rilevato visivamente.

3 sacchi mezzi pieni su 9, compreso un sacchetto giallo Esselunga (condominio)

3 sacchi mezzi pieni su 9, compreso un sacchetto giallo Esselunga (condominio)

La prima è del peggiore condominio di Millepini; non ho fotografato quelle degli altri nei vari quartieri perché molto lodevoli. Le altre due foto si riferiscono solo ai possessori di giardini, quindi con maggiore possibilità di conservare i contenitori fuori casa.

1 sacco ed il secchio mezzi pieni

1 sacco ed il secchio mezzi pieni

Commenti 

Gli sprechi sono:

a)     l’uso eccessivo di contenitori che vengono comprati dall’Amministrazione, forniti gratuitamente e pagati da tutti noi

b)     il numero eccessivo di raccolte periodiche secondo l’attuale contratto con CEM

c)      i cittadini si sono (male) abituati a esporre i contenitori in funzione dei giorni di raccolta, non in funzione del loro riempimento come dovrebbe essere e come abituati in altri

1 sacco pieno a 1/3 della capacità

1 sacco pieno a 1/3 della capacità

Comuni italiani di qualsiasi zona, dal Nord al Sud

Inoltre, contrariamente a quanto avviene in altri Comuni italiani, i cittadini non sono stati coinvolti per renderli coscienti dell’importanza dell’eliminazione degli sprechi, nel loro stesso interesse. I denari così risparmiati potrebbero quindi essere impiegati per altri servizi e investimenti.

Sono certo che risparmi più o meno elevati possono essere ottenuti anche in altre aree della gestione della macchina comunale, mediante attenta rivisitazione, ristrutturazione e ottimizzazione dell’organizzazione delle stesse.

Cordiali saluti

Gennaro Aprea

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