Hanno messo le mani nelle tasche dei rodanesi!


MA NON ERANO QUELLI CHE NON AVREBBERO MAI AUMENTATO LE TASSE?

Nell’ultimo Consiglio comunale, per il secondo anno consecutivo, la giunta di Rodano Futura ha aumentato le tasse portandole, di fatto, ai livelli massimi consentiti dalla legge. Addizionale Comunale IRPEF all’8 per mille, TASI al 2,5 per mille per i proprietari di prime case, IMU + TASI al 10,6 per mille per i proprietari di seconde case.  Ma è proprio tutta colpa di Roma?

Ecco l’andamento delle voci di bilancio interessate:

 

Salta subito all’occhio il passaggio dal 2010 al 2011. I trasferimenti dello stato diminuiscono di circa l’80% ma, come si vede, sono compensati da un aumento delle entrate tributarie. Nel caso specifico nel 2011 era stata introdotta l’IMU (ex ICI). Cioè i soldi che sino al 2010 lo stato trasferiva ai comuni, dal 2011 i comuni dovevano recuperarli con tasse locali. Unica eccezione il 2013 in cui è stata sospesa l’IMU sull’abitazione principale, controbilanciata da un rimborso statale di circa 400.000 euro.

Questo trend si è poi perpetuato negli anni successivi, a conferma di una strategia concordata, già da tempo tra stato ed enti locali, di sostituire i trasferimenti pubblici con una maggiore capacità impositiva concessa agli enti locali. Oggi in tutti gli enti locali, e non solo a Rodano il grado di dipendenza dallo stato centrale è bassissimo.
Altro discorso è quello relativo al prelievo effettuato dallo stato sui tributi locali. Lo stato trattiene annualmente una percentuale delle tasse locali, percentuale che varia di anno in anno. Quest’anno si presume che rispetto allo scorso anno lo stato verserà al comune di Rodano 567.677,85 euro in meno relativamente all’IMU (circa 400.000 euro derivano dal rimborso per il mancato introito dell’IMU sulla prima casa, i restanti dall’incameramento totale dell’IMU sui fabbricati industriali), in cambio fornisce al comune la possibilità di applicare la TASI per compensare il minore introito. La TASI si stima che frutterà al comune di Rodano 486.252,00 euro.

Se l’amministrazione di Rodano Futura, come molte amministrazioni virtuose, avesse provveduto per tempo a fare una seria politica d’investimenti e fosse stata in grado di ridurre significativamente le spese correnti, che negli ultimi 10 anni hanno quasi sempre superato le entrate correnti, la TASI e qualche risparmio di spesa sarebbero state sufficienti a contro bilanciare il taglio per il 2014. Ma non è stato così. La gestione del bilancio è stata tutt’altro che virtuosa e da buon padre di famiglia, e per sistemare le cose si sono dovute mettere le mani in tasca ai rodanesi con l’aumento dell’addizionale IRPEF ai massimi consentiti.

Il problema di fondo è che in questi anni le amministrazioni di Rodano Futura che si sono succedute hanno sempre dato la priorità a nuove infrastrutture (Elle, Ottagono, rotonde, ciclabili non terminate, progetti mai portati a termine) invece di recuperare e ammodernare il patrimonio pubblico disponibile (Municipio, Scuole, ambulatori, ecc.). Il risultato: solo di utenze (riscaldamento, gas, luce) questi stabili costano oggi alla comunità più di 400.000 euro l’anno, senza contare le spese di manutenzione. Un risparmio del 30% solo su questo capitolo di spesa (il minimo ottenibile da una riqualificazione energetica degli stabili) avrebbe comportato un risparmio di 100.000 euro/anno, che potevano essere usati, in funzione degli eventi, per compensare “colpi di testa” del governo centrale senza dover ricorrere ogni volta ai cittadini, o per investimenti sul territorio. Questo è un esempio di cosa vuol dire per noi “gestire il bilancio da buon padre di famiglia.”

Addizionali IRPEF dei comuni vicini:

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Lista civica “Uniti per Rodano”

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