Mino Redaelli ci ha lasciato


31 agosto 2013

LETTERA ALLA REDAZIONE

Mino Redaelli

Mino Redaelli

Questa mattina, 31 agosto,  nella chiesa parrocchiale di Lucino, il saluto della cittadinanza.  Presenti  il sindaco Comaschi, tutti gli assessori, don Alfredo (ex parroco di Millepini) e molti consiglieri comunali.

Sono rimasto amico di Mino dal 1979, da quando ci siamo ritrovati “vicini di casa” nella cooperativa Mondadori con figli della stessa età.  Volevo ricordarlo a molti cittadini per superare, se ce ne fosse bisogno, alcuni pregiudizi di paese che lo hanno sempre identificato come “uomo di parte”.  Certamente era un uomo dal  forte carattere, che non temeva di attaccare e di difendersi anche con dure polemiche.

Sappiamo bene che tutte le persone, prima di essere giudicate vanno frequentate … E per farlo, a volte ci vogliono tanti anni,  per conoscere l’altro nelle situazioni concrete della vita familiare e sociale.

Da oltre un anno Mino lottava contro un male incurabile con una determinazione ed una caparbietà fuori dal comune.  Fino agli ultimi giorni non ha mai mollato. Voleva guarire!

Per tanti anni ha seguito  e amministrato con pazienza e dedizione la Società Sportiva Calcio di Rodano.  Di fede milanista, si è sempre preoccupato di privilegiare i più piccoli, i pulcini, al gioco del calcio. I nostri figli lo ricordano sempre con particolare affetto.

Poi si è impegnato nella politica amministrativa del paese, collaborando fino al 2009 con l’attuale Amministrazione, offrendo la sua esperienza  al servizio della comunità del paese. Nella sua vita professionale è stato controller e curatore amministrativo di società importanti.  La quadratura del bilancio e dei numeri è sempre stata  la sua “passione” ed il suo tormentone, in ogni ambiente; in famiglia, in politica, nello sport e sul lavoro.

Ci teneva molto al Parco dei Morettoni …E’ sempre stato un sostenitore ed un amico leale di  Benericetti.

Ho avuto modo di approfondire l’amicizia con lui e la sua famiglia soprattutto negli anni 80 con il Palio, con il coro dei madrigalisti frequentato da Paola, sua moglie, e poi durante le vacanze estive in montagna.

Molti lo ricordano in bicicletta, “trainato” a forza dal suo amico inseparabile Flick; per lui molto, molto di più di un bravissimo  e tenerissimo cane!

Insomma Mino merita un ringraziamento personale e pubblico perché ha voluto bene alla sua Rodano, preferendo, dove poteva,” allungare la mano” con generosità, piuttosto che tenerla nascosta per finalità personali.

Achille Colombi

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