Un augurio a tutti i pendolari di Rodano e paesi limitrofi


LETTERA ALLA REDAZIONE

TrasportoIl pendolare, quel lavoratore, studente e pensionato che quotidianamente si sposta dal suo Comune di residenza per motivi di lavoro,di studio o per motivi personali è una figura sempre più diffusa nei Paesi ad economia sviluppata. L’aumento della domanda di trasporto pendolare è un dato comune a larga parte delle città europee: in Italia la mobilità pendolare è aumentata di oltre il 60% in 15 anni, e i pendolari sono quasi un quarto della popolazione.

Sono tanti i motivi alla base di questo fenomeno. Nel nostro Paese, quello principale è la fortissima crescita dei prezzi delle abitazioni delle grandi città, che ha provocato una sorta di emigrazione, con centinaia di migliaia di persone che si sono trasferite nei Comuni vicini. Sull’aumento del pendolarismo hanno pesato anche i cambiamenti nell’organizzazione e nella distribuzione nel territorio di attività amministrative, sociali ed economiche. Le periferie delle principali città italiane hanno inglobato i Comuni adiacenti: alcuni centri dell’hinterland sono diventati luoghi di residenza di migliaia di persone che continuano a lavorare nel capoluogo. Si tratta di trasformazioni che hanno cambiato profondamente la struttura sociale e culturale delle città italiane, con conseguenze significative sulla mobilità. La maggior parte dei pendolari italiani – soprattutto per mancanza di infrastrutture e servizi in grado di offrire alternative reali – si muove in automobile. Con forti effetti negativi sulla bilancia energetica, sulla congestione delle strade e sull’inquinamento dell’aria delle città. Mentre il trasporto ferroviario, la risposta più efficace per contenere questi fenomeni, presenta ancora notevoli criticità nella qualità del servizio offerto, tanto da aver causato negli ultimi anni la proliferazione di innumerevoli comitati locali in difesa dei diritti dei pendolari.

Trasporti

Obiettivo: migliorare il servizio di trasporto pubblico

Ormai sembra proprio che la città metropolitana sia destinata a nascere. Non si conosce ancora l’architettura istituzionale, ma si sa che uno degli obiettivi è rendere più omogeneo il sistema di servizi che orbitano intorno alla città di Milano. Per Progetto Rodano uno degli obiettivi è quello di potenziare, sostenere e rendere più accessibili i trasporti pubblici.
L’attuale  amministrazione di Rodano non sì è  mai spesa per una vera richiesta portando avanti  una campagna per il Biglietto Unico Metropolitano per i mezzi di trasporto.

L’allora candidato Giuliano Pisapia sindaco di Milano rispose così: “Sul fronte del biglietto unico metropolitano, la mia proposta prevede un biglietto integrato, sull’esempio di quel che avviene in tutte le città europee da almeno vent’anni. Questo perché i cittadini dell’area metropolitana devono poter usare di più i mezzi, con un solo biglietto che consenta di viaggiare su metro, bus e treni e, allo stesso tempo, devono avere tariffe scontate ai parcheggi di interscambio”.

In questo primo anno e mezzo però le cose sono andate diversamente, fino ad arrivare all’ultimo aumento del biglietto, a settembre 2012. Aumento non concordato con i comuni dell’Hinterland. Noi rimaniamo fortemente convinti della necessità di creare uno spazio di movimento che possa essere sempre meno dipendente dalle automobili private, che punti sulla mobilità dolce, ciclabile e sui trasporti pubblici. Per fare questo lavoriamo e lavoreremo in futuro, anche in accordo con i comuni vicini, così da creare una massa critica in grado di pesare all’interno della futura città metropolitana.

Un saluto caro da Davide, sostenitore della lista civica Progetto Rodano, abitante a Rodano-Lucino

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