Lettere alla redazione


Pezzi di storia (e di geografia) che se ne vanno

Mi ha molto colpita, a proposito del recente terremoto in Emilia, la frase di un giornalista sulle centinaia di anni di storia che se ne sono andate.

Fortunatamente ben più in piccolo, sembra che questo stia succedendo anche a Rodano. In ordine di tempo, il primo segno l’ho visto con la strage di alberi della Villa Invernizzi e dintorni per far posto alla BreBeMi. Gli alberi sono protagonisti fondamentali della nostra storia e della nostra geografia, spesso la ragione per cui uno sceglie di venire ad abitare qui. A parte questo, diminuendone il numero diminuiscono anche gli strumenti di cui Madre Natura ci ha dotati per ridurre l’inquinamento, che tra l’altro, come sottolineato nel vostro articolo, aumenterà considerevolmente con la costruzione della strada suddetta. Sbaglio, o l’Italia ha ufficialmente sottoscritto l’impegno mondiale a ridurre quanto meno le emissioni di CO2? Sbaglio, o il nostro Paese è molto indietro, rispetto ad altri, nelle strategie per mantener fede a questo impegno? Forse, rispetto al territorio nazionale, gli alberi di Rodano sono piccola cosa, ma pur sempre qualcosa…

Il secondo segno l’ho visto con la morte del vecchio parroco, Don Pietro Sassi. Figura a volte controversa, egli è comunque sempre stato presente e coerente con se stesso e con una vocazione alla povertà che lo spingeva a rinunciare al riscaldamento in casa sua e a nutrirsi in maniera ben più che spartana.

Dall’epoca in cui insegnavo od organizzavo il Palio, ricordo quanto in realtà fosse facile smussare le sue spigolosità mediante il sorriso. Da questo spazio desidero rivolgergli un saluto molto affettuoso insieme all’auspicio che “dall’altra parte” possa godere di pace, luce e amore, credendo che questo sia condiviso quanto meno dalla folla che era presente al suo funerale.

E allora, che fare con questo discorso dei pezzi di storia che se ne vanno? Forse sono un segno dei tempi che ci invitano non certo alle lamentazioni, ma ad assecondarli lasciando andare con grazia i momenti delle nostre storie personali che ancora trattengono dentro di noi rancori, rimpianti, rivalità e quant’altro. La Natura ci insegna che ogni fine coincide con un inizio. L’inizio di che cosa? Dipende da ognuno di noi…

Gabriella Campioni

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Una Risposta

  1. E IL COMUNE …..parliamone …nessuna ne parla ….brutto o bello che lo si possa considerare fa parte a pieno titolo della storia di Rodano ….perchè non viene considerato tale , perchè i cittadini non vengono informati e considerati in tutte le scelte importanti …. perchè i cittadini non pretendono di essere interpellati , informati ….gardare lo ”sky line ” del nostro paese sconvolto in cosi poco tempo è veramente sconvolgente …chi di noi tornando a casa in una delle ultime settimane non si è trovato smarrito , confuso e poi profondamente triste non riconoscendo i propri orrizonti , non ritrovando il paesaggio che aveva lasciato la stessa mattina …difendere la nostra storia dipende si da ognuno di noi …Isabelle Oresta

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