Giornata della Memoria


Il 29 Gennaio, congiuntamente con l’Associazione Combattenti e Reduci di Rodano, con la partecipazione dei ragazzi della scuola media e del coro “Cum Laude” di Cernusco, celebreremo la giornata della memoria.

Come sempre la nostra celebrazione non vuole essere tanto un “ricordo”, ma una lezione che ci permetta di capire come nascono i pericoli di razzismo e intolleranza verso chi non riconosciamo come “uguale” a noi. Atteggiamenti che purtroppo sono sempre presenti nella nostra società (e in noi stessi) e che portano come minimo a chiuderci gli occhi davanti a fatti che calpestano la dignità umana.

Basterebbe una piccola provocazione per farci capire come sia difficile per tutti accettare veramente chi è “diverso” da noi: tutti sapevano delle condizioni di quasi schiavismo in cui erano tenuti gli extracomunitari di Rosarno e in cui sono tenute tante altre migliaia di braccianti come loro in quasi tutta Italia. Giornali e televisioni ne avevano parlato, tutti abbiamo letto e probabilmente ci siamo anche scandalizzati. Poi basta. Se fossero stati italiani, ci si sarebbe fermati a questo? Giornali, televisioni (e magistrati e politici) si sarebbero limitati ad una presa di conoscenza? Noi ci saremmo limitati ad un commento fra le mura di casa o fra amici? Sicuramente no.

Se nel nostro paese ci fossero guerre, miseria, fame, come ci sono stati all’inizio del secolo scorso, e i nostri emigranti fossero stati respinti come oggi respingiamo chi cerca rifiugio da noi, ci farebbe lo stesso effetto? Ci ricordiamo di come erano trattati gli Italiani in Svizzera e di come ci scandalizzavamo?

La Giornata della Memoria deve servire anche per imparare dal passato e per farci capire che se una shoa non potrà probabilmente più accadere, le forme di intolleranza e sfruttamento legate alla “diversità” di chi le subisce ci sono sempre, non nascono mai dal nulla e crescono spesso con passi che sembrano piccola cosa o magari normali e necessari.

Claudio Farinati

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